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Raccolta e conferimento un binomio pericoloso
di Rosario Battiato

La commissione d’inchiesta parlamentare punta il dito sul conflitto d’interessi. Ghiotto il giro d’affari per le discariche: 2,5 mld di € l’anno

Tags: Rifiuti



PALERMO - In questa lunga stagione emergenziale il denominatore comune in termini di “realtà avvantaggiate” restano le discariche. Basti pensare al caso Oikos (società del consorzio Simco che si occupa della raccolta in alcuni comuni del catanese per conto di Simeto Ambiente), di proprietà della famiglia Proto con 124 dipendenti e 28 milioni di euro di fatturato, che gestisce la più importante discarica della Sicilia orientale (sarà ulteriormente allargata secondo il piano discariche), che tra settembre e ottobre ha accumulato crediti per poco meno di due milioni di euro.

Un binomio pericoloso nonché in conflitto d’interessi, quello della raccolta e del conferimento, come ha denunciato la commissione sul ciclo dei rifiuti. Non si tratta di un’equazione assoluta - chiaramente esistono impianti che funzionano in maniera trasparente e onesta - ma, come già scritto, la criminalità organizzata gode in alcuni casi del connubio raccolta-discarica.

A Trapani la raccolta e il trasporto dei rifiuti è stato gestito in passato dalla famiglia mafiosa del boss Vincenzo Virga (proprietario anche di una discarica) attraverso una serie di società di prestanome, mentre la società Altecoen, sponsorizzata dalla famiglia Santapaola, è stata attore essenziale in diversi passaggi del sistema rifiuti isolano. Un meccanismo, spiega la relazione della Corte dei Conti, semplice come quello degli appalti in generale: si assiste alla costituzione di associazione temporanee di imprese, con capigruppo di importanti dimensioni, per struttura e capitale, e, quindi, in grado di aggiudicarsi gli appalti, che si associano a piccole imprese del luogo, solitamente vicine alla compagine mafiosa locale e, ancor più solitamente, provenienti dal settore del movimento-terra.

Per il sistema discariche dell’Isola si prospetta un ghiotto giro d’affari: 2 milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti all’anno smaltite in discarica per 100 euro di media del costo di conferimento producono affari per 2 miliardi mezzo di euro. E in Sicilia l’88% dei rifiuti finisce ancora in discarica.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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