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Ars: il gruppo misto sale a dieci deputati
di Raffaella Pessina

Presentati dal Pdl 150 emendamenti al ddl sui precari degli enti locali. Continuano i passaggi all’interno degli schieramenti

Tags: Ars, Raffaele Nicotra



PALERMO - Non era presente in Aula all’Ars , per impegni a Roma (vedi altro articolo in pagina), l’assessore all’Economia Gaetano Armao, ieri pomeriggio, la cui assenza è stata annunciata in apertura di seduta. Ieri a Sala D’Ercole è stata aperta la discussione generale sul ddl 645/A sulla stabilizzazione dei precari e i deputati hanno avuto tempo fino alle 20 per presentare gli emendamenti relativi al disegno di legge.

A parte i lavori d’Aula, si registrano altre attività all’Interno di Palazzo dei Normanni. Il deputato all’Assemblea regionale siciliana e sindaco di Acicatena (Catania), Raffaele Nicotra, ha aderito all’Udc lasciando il Fli. Lo rende noto un comunicato emesso dopo un incontro ieri a Montecitorio tra lo stesso Nicotra, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il segretario Lorenzo Cesa, il presidente dei senatori centristi e coordinatore siciliano Gianpiero D’Alia, il senatore Francesco D’Onofrio e il deputato regionale Marco Forzese, d’intesa con il presidente del partito in Sicilia Antonino Recca.

Nei prossimi giorni verrà formalizzata l’iscrizione di Nicotra al gruppo “Udc verso il Partito della Nazione” dell’Ars.  Si continua così a modificare la mappa dei gruppi parlamentari all’Ars. Cerchiamo di fare un aggiornamento: rimane sempre con 5 deputati il Gruppo “Forza del Sud” che  si trova all’opposizione insieme con il Pdl (18 deputati) e il Pid (6 parlamentari) per un totale di 29.  Si riducono ad 11 i deputati del gruppo Mpa, dopo il passaggio di Giuseppe Gennuso al Gruppo Misto, che insieme ai 27 del Pd arrivano a quota 38. Si modificano anche i gruppi Fli ed Udc per il passaggio dal primo al secondo di Nicotra: Fli da 7 si riduce a 6 e Udc da 6 passa a 7. Entrambi comunque dovrebbero appoggiare la maggioranza, che diventa quindi di 51 elementi.

Diventa veramente corposo e quindi determinante il gruppo misto, con 10 elementi. In alcuni casi questo numero potrebbe fare la differenza soprattutto nel caso in cui una parte del Pd dovesse non appoggiare alcune votazioni in Aula. Ad esempio se il gruppo misto e anche solo un terzo del Pd (9 persone) votassero contro il Governo i numeri sarebbero molto diversi: 29 di opposizione più 10 del gruppo misto e 9 dissidenti Pd, per un totale di 48 deputati, contro 42 di maggioranza.

Intanto prosegue il cammino, a rilento dei lavori parlamentari: il Dl sui precari è chiaro che non piace all’opposizione. Il Pdl in particolare ha presentato circa 150 emendamenti  ed è ormai certo che le ultime sedute d’Aula saranno dedicate ai precari piuttosto che ai documenti finanziari. L’esercizio provvisorio quindi si delinea ormai certo per l’inizio del 2011. Su questo argomento si è espresso Fabio Mancuso (Pdl). “È responsabilità del Parlamento chiudere entro fine mese sia il Bilancio che la Finanziaria, ma ho il sospetto che diversi mestieranti della politica parlamentare ed extraparlamentare abbiano messo in atto un piano che non tiene conto degli appelli autorevoli dei sindaci, dell’associazione industriali, dei sindacati, dei volontari, della chiesa, della società civile. Questo piano deve saltare come devono saltare tutti quei soggetti attaccati al carro; noi faremo la nostra parte”.

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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