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Termini, iniziati incontri per il “dopo Fiat”
di Rosario Battiato

Il ministro dello Sviluppo economico, Romani, ha ricevuto Lombardo e due rappresentanti dei sette progetti selezionati da Invitalia. Il presidente della Regione apre di nuovo a Rossignolo (De Tomaso) e Cimino (Cape)

Tags: Fiat, Termini Imerese, Raffaele Lombardo, Marco Venturi, Gian Mario Rossignolo, Paolo Romani



ROMA - Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha iniziato ieri mattina, insieme al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, gli incontri con i rappresentanti di due dei 7 progetti selezionati dalla short list dall’advisor Invitalia per la riconversione industriale del sito Fiat di Termini Imerese.

Lo ha reso noto il ministero, aggiungendo che il calendario dei lavori, vista la volontà del ministro di definire quanto prima una nuova configurazione industriale per il rilancio dell’area di Termini - ed in funzione del Tavolo di Confronto con azienda e parti sociali -, si concluderà entro i prossimi giorni.

A termine dell’incontro, al quale hanno partecipato anche l’assessore alle Attività produttive Marco Venturi e i rappresentanti della Rossignolo e della Cape di Cimino, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha commentato: “I progetti di Rossignolo e Cimino non sono incompatibilità e abbiamo dato la nostra disponibilità per giungere alla migliore soluzione per il sito industriale di Termini Imerese . L’advisor farà ulteriori accertamenti e a conclusione della verifica dei sette progetti, in piena sintonia col governo, parteciperemo perchè possano andare in porto queste soluzioni alternative che consentono di mantenere la manodopera”.

In particolare la proposta dell’imprenditore Gian Mario Rossignolo, patron del marchio De Tomaso, è molto caldeggiata, come si sa, dal governatore siciliano. Essa prevede la messa in produzione di due vetture, un mini-suv e una city-car, per un totale di 35 mila auto all’anno. Assicurata l’assunzione dell’intero personale diretto (1.456 lavoratori) e un investimento di circa 300 milioni di euro, 97-98 milioni dei quali come dote governativa. L’avvio della produzione è fissato 2012, ma potrebbe essere anticipato di qualche mese, se gli stabilimenti saranno lasciati liberi da Fiat prima della scadebnza annunciata per il 31 dicembre 2011.

“Aspettiamo domani, per ulteriori incontri presso il ministero, al fine di approfondire anche le altre proposte - ha spiegato l’assessore Venturi -. Ma siamo giunti alla stretta finale per decidere il futuro dello stabilimento di Termini Imerese, che Fiat lascera’ il 31 dicembre del 2011.
“Ci aspettiamo che il gruppo torinese mantenga la parola data e al momento opportuno ceda le chiavi dello stabilimento ad un prezzo simbolico. Confidiamo, su quest’ultimo punto, anche sulla mediazione del ministro Romani”.

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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