Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Macchina amministrativa nuove regole ed efficienza
di Michele Giuliano

Milazzo (Cisl): “Unioni di Comuni per la gestione integrata dei servizi”. Indispensabile superare la mentalità del “proprio orticello”



PALERMO - L’unione fa la forza. Un detto vecchio ma assolutamente efficace ancora oggi nei giorni nostri. Anzi, proprio per l’incombere del federalismo fiscale, necessita assolutamente cominciare a pensare in senso comprensoriale ai Comuni.
“La Regione e gli enti locali siciliani – dice il segretario della Cisl di Palermo, Mimmo Milazzo -provvedano a riorganizzarsi. A imporre nuove regole di funzionamento della macchina amministrativa è il riassetto federale dello Stato. La prima tappa in questa direzione dovranno essere le Unioni di Comuni per la gestione integrata dei servizi”.

C’è qualche iniziativa in tal senso ma questa formulata non è pienamente sfruttata dagli enti locali siciliani sempre attaccati come mentalità evidentemente “al proprio orticello”. Addirittura si potrebbero configurare vere e proprie fusioni per i Comuni, come nel caso dei territori di Trapani ed Erice, ma il senso di appartenenza territoriale impedisce questa possibilità.
E così dopo venti anni i problemi nei due Comuni trapanesi sono sempre gli stessi e di referendum consultivo nemmeno se ne parla.

Tra l’altro esistono una serie di parametri che fanno scattare delle premialità in base all’efficienza dei servizi ed al numero di abitanti. Proprio recentemente il consiglio comunale di Trapani si è schierato apertamente contro il Federalismo fiscale approvando un ordine del giorno in cui si chiede l’intervento del Presidente della Regione Raffaele Lombardo.
“Necessita un suo intervento in ogni sede politica ed istituzionale – si legge nel documento - a difesa delle nostre specificità su una riforma che di certo non potrà che penalizzare enormemente la nostra regione”.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Costi standard, finora solo annunci - Federalismo. Gli effetti in Sicilia della riforma nazionale.
    Enti e sprechi. La Pa isolana deve iniziare a stringere la cinghia. Qui sette cittadini su cento sono dipendenti pubblici. La copertura della spesa a carico degli abitanti è ferma al 33%.
    L’evasione. Per il ministro per la Semplificazione è il primo nemico: “I Comuni non saranno più indifferenti verso quei soggetti che dichiarano zero e poi girano in Ferrari”. (19 giugno 2009)
  • Cronoprogramma. Le tappe di attuazione della riforma - (19 giugno 2009)
  • Incassare direttamente le imposte dei petrolieri -
    Se si attuasse lo Statuto il Governo potrebbe contare su 8 miiardi di euro. Le compagnie producono da noi ma pagano a Roma
    (19 giugno 2009)
  • Macchina amministrativa nuove regole ed efficienza -
    Milazzo (Cisl): “Unioni di Comuni per la gestione integrata dei servizi”. Indispensabile superare la mentalità del “proprio orticello”
    (19 giugno 2009)


comments powered by Disqus

´╗┐