Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Cascio: “Entro fine anno bilancio e finanziaria”
di Raffaella Pessina

Conferenza capigruppo: il 21 dicembre inizia in Aula la discussione generale. Rinvio ddl precari a martedi prossimo voluto dal Governo

Tags: Innocenzo Leontini, Francesco Cascio, Raffaele Lombardo, Ars, Santi Formica



PALERMO - Tutti i giochi sono stati rinviati alla prossima settimana a Palazzo dei Normanni. Martedì pomeriggio infatti l’Assemblea regionale dovrà affrontare l’articolato del disegno di legge sulla stabilizzazione dei precari. Nella scorsa seduta, quella di giovedì scorso, si è proceduto all’esame della discussione generale, nel corso della quale hanno parlato gli esponenti di tutti i partiti, di maggioranza ed opposizione. Nella stessa giornata i deputati avevano tempo fino alle 20 per presentare gli emendamenti al disegno di legge. Ecco perché si è reso necessario il rinvio, per dare tempo agli uffici di organizzare la mole degli emendamenti (sembra siano circa 500). 

Il calendario dei lavori non sta rispettando le regole stabilite dalla conferenza dei capigruppo: infatti, a causa del mancato accordo tra i partiti sulla legge a favore della stabilizzazione dei precari, si è allungata la finestra legislativa all’interno della sessione di bilancio. Di questo non si preoccupa il governatore Raffaele Lombardo, che ha sottolineato come lo scorso anno il bilancio sia stato approvato nel mese di aprile. Non sono d’accordo gli esponenti dell’opposizione: il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini ha dichiarato in una nota che non è accettabile l’esercizio provvisorio per una Sicilia già da troppo tempo in crisi. Anche il vice presidente dell’Ars Santi Formica si è schierato contro l’esercizio provvisorio: “È stato il Governo  - ha detto - a chiedere in Conferenza dei Capigruppo di posticipare a martedì 14 dicembre, per avere il tempo di riunire la giunta e di procedere ad una variazione di bilancio, per appostare le somme necessarie alla proroga dei precari, attualmente non previste nel bilancio pluriennale della Regione. Non vorremmo che si accampino scuse per arrivare all’esercizio provvisorio chiesto dal governo già nel 2008 e nel 2009 in quanto non in grado di presentare un bilancio ed una finanziaria in regola con i conti”.

Anche il presidente dell’Ars Cascio è intervenuto: “L’Ars non ha mai smesso di lavorare e anche in questa finestra legislativa, dedicata al disegno di legge sui precari, abbiamo dato il meglio; infatti, saremmo stati pronti a portarlo in Aula oggi stesso per il voto finale, ma è il Governo che ha chiesto un rinvio a martedì 14 dicembre”. “Per ciò che riguarda la finanziaria - sottolinea Cascio - come ho già detto, ribadisco che, abbiamo tutta l’intenzione di procedere spediti e di non modificare il calendario disposto dalla capigruppo, che  prevede l’inizio della discussione sulla finanziaria il 21 dicembre, e siamo disponibili a tenere Aula anche il 27, il 28 ed il 29 pur di arrivare a gennaio con il varo della manovra, che è lo strumento principale per misurare la buona amministrazione”.

La prossima settimana inoltre sarà particolarmente difficile, poiché il 14 verrà votata la fiducia al Governo di Roma e il risultato sicuramente influenzerà la politica Siciliana. In questi giorni infatti in tutte le città, anche in Sicilia sono state organizzate manifestazioni  da parte del Pdl per l’appoggio e la fiducia al Premier. 

Intanto, non si fermano le tensioni all’interno del Partito democratico siciliano. Dopo le dichiarazioni contro il Governo Lombardo di Vladimiro Crisafulli, arriva la nota di Alessandra Siragusa, che da Montecitorio interviene nel dibattito siciliano per ammonire i compagni di partito: “Confesso di provare soprattutto sconcerto per quanto accade nel Pd siciliano: proprio in questo momento che richiederebbe il massimo impegno collettivo per liberare dal berlusconismo e dalla malapolitica il nostro Paese, a partire proprio dalla nostra Isola, sembra che il Pd siciliano sia proiettato solo su stesso e le proprie lotte intestine”. Una dei pochi parlamentari che si è occupata delle problematiche della Sicilia in questi tempi bui della politica soprattutto a livello nazionale.
Viceversa il governatore Lombardo è intervenuto sulle questioni del governo nazionale affermando: "Non so come un deputato meridionale o siciliano possa votare la fiducia in favore di un governo che cerca di distruggerci".

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus