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Troppi sprechi in passato, giusto porre rimedio
di Michele Giuliano

La parola a Rosario Leone, direttore Ufficio scolastico di Palermo. Ogni anno gli insegnanti costano 3,75 mld allo Stato

Tags: Istruzione, Scuola, Docenti, Rosario Leone



Ci si è scialati troppo nel passato, distorcendo un sistema che oggi ne paga aspramente le conseguenze. Il provveditore agli studi di Palermo, Rosario Leone, tra i papabili successori di Guido Di Stefano per la guida dell’Ufficio scolastico regionale, crede che i tagli alla scuola pubblica in Sicilia siano “dolorosi ma necessari” in seguito proprio ai disastri fatti nel passato. “Troppi gli sprechi del passato – afferma Leone – come nel caso degli istituti professionali dove vi erano 40 ore settimanali di studio. La nostra scuola, che non ha servizi che possono reggere un simile orario come ad esempio le mense, non è mai stata in grado di supportare questo sistema. C’erano troppi indirizzi di scuola superiore: se in passato non si fosse sprecato così tanto oggi i tagli non sarebbero tali”.

La scuola siciliana, secondo i dati del provveditorato di Palermo, si fonda attorno ad una mega struttura di personale che da sola grava sul 98 per cento della spesa: vi sono 76.000 docenti e 12.000 insegnanti di sostegno. Il calcolo è presto fatto: ogni anno questi insegnanti costano 3.750.000.000 allo Stato. “Anche l’insegnante di sostegno è stata utilizzata in maniera difforme rispetto al suo originario compito – precisa Leone – ed ecco che oggi ci si ritrova con una scuola che ha un insegnante di sostegno ogni 8 docenti. Un rapporto simile probabilmente non se lo può permettere nessun sistema scolastico”. Certo è che oggi i tagli possono anche andare oltre misura rispetto alle reali esigenze della scuola: “Sono tagli dolorosi e nessuno lo mette in dubbio – aggiunge il provveditore di Palermo -. Il mio giudizio su questa riforma? Bisogna aspettare qualche anno dall’entrata in vigore per cominciare a verificarne gli effetti”.

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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