Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Solidali con i docenti e pronti a sostenerli
di Michele Giuliano

L’assessore regionale alla pubblica istruzione si dice preoccupato. Si utilizzerà qualsiasi strumento finanziario disponibile

Tags: Istruzione, Scuola, Docenti, Mario Centorrino



L’assessorato regionale alla Pubblica istruzione non nasconde le sue preoccupazioni. L’assessore Mario Centorrino continua ad esternare dubbi e paure, sia dal punto di vista occupazionale per docenti e personale amministrativo, sia dal punto di vista infrastrutturale e di servizi. L’assessore in questi frenetici mesi di annunciati tagli in Sicilia ha incontrato prefetti, le rappresentanze dei precari della scuola, il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza ed i sindacati.

Centorrino promette il suo impegno e l’attenzione massima sulla vicenda anche se dice di avere le mani legate perché istituzionalmente non ha alcun potere decisionale. La pubblica istruzione è infatti “affare” del governo nazionale. A destare tale preoccupazione sono i tagli alla spesa dedicata alla scuola siciliana che, a dire di Centorrino, non hanno tenuto conto della particolare situazione dell’Isola, della funzione della scuola nel territorio a difesa della legalità, dell’inevitabile deterioramento dell’offerta didattica, e per ultimo, dell’esigenza di mantenimento di alcuni canoni di sicurezza negli edifici scolastici.

“Mentre in Tunisia in un solo anno sono aumentati del 20% i fondi per l’istruzione, in Italia si continua a tagliare”.  “Il governo della Regione - ha spiegato l’assessore Centorrino - studierà le opportune forme per reclamare la revisione dei budget assegnati e vigilerà, inoltre, sul rispetto degli impegni assunti dal sottosegretario Pizza, secondo il quale si potrà parlare di potenziamento degli organici siciliani, utilizzando docenti in sovrannumero per realizzare moduli di tempo pieno, solo dopo la definitiva assegnazione di tutti gli incarichi”. Il governo siciliano è pienamente solidale con i docenti e il personale amministrativo in agitazione e segue costantemente l’evolversi della situazione preparandosi a utilizzare i possibili strumenti finanziari a disposizione in materia di offerta didattica.

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Scuola ingolfata dal personale -
    Istruzione. La scure della l. 133/08 si abbatte sulle scuole.
    Crescita. Dal 1951 al 1978 è triplicato il numero degli insegnanti passando da 240 a 732 mila. In seguito, nonostante la contrazione degli studenti, i docenti hanno continuato a crescere. Oggi sono quasi 1 milione.
    Fondi disponibili. La scuola pubblica siciliana conta su uno stanziamento statale di 3,83 miliardi: negli ultimi 2 anni sono stati “erosi” 500 milioni. Altri 250 saranno decurtati il prossimo anno.
    (11 dicembre 2010)
  • Troppi sprechi in passato, giusto porre rimedio -
    La parola a Rosario Leone, direttore Ufficio scolastico di Palermo. Ogni anno gli insegnanti costano 3,75 mld allo Stato
    (11 dicembre 2010)
  • Solidali con i docenti e pronti a sostenerli -
    L’assessore regionale alla pubblica istruzione si dice preoccupato. Si utilizzerà qualsiasi strumento finanziario disponibile
    (11 dicembre 2010)


comments powered by Disqus
Mario Centorrino, assessore regionale alla pubblica istruzione
Mario Centorrino, assessore regionale alla pubblica istruzione