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Ora da Berlusconi attesi atti concreti per il Sud
di Raffaella Pessina

La votazione a Roma ha fatto sentire la sua influenza nei lavori Ars. La condizione perchè continui a governare secondo Lombardo

Tags: Berlusconi, Fiducia, Ars



PALERMO - Anche all’Assemblea regionale siciliana il Pdl si è sentito rinfrancato dalla vittoria a Roma del proprio leader Silvio Berlusconi. Nella mattinata di ieri i lavori d’Aula avevano preso la piega dell’attesa, di quell’attesa di sapere se il proprio partito avrebbe tenuto alla Camera dei Deputati contro gli attacchi di chi voleva ribaltare i risultati delle elezioni. La mattina è trascorsa con ripetute interruzioni sulla discussione sull’articolato del provvedimento per la stabilizzazione dei 22.500 precari, per consentire approfondimenti e limature del testo e delle diverse posizioni.

Il governo ha presentato una riscrittura del disegno di legge, mentre il 70% degli emendamenti è stato cassato. Il disegno di legge presentato dal governo prevede la proroga dei contratti a tempo determinato. La giunta Lombardo ha inoltre presentato un maxiemendamento attraverso il quale si prevede la possibilità di stabilizzare i precari della pubblica amministrazione (22.500 degli enti locali e circa 5 mila della Regione). A questi si sono aggiunti i rappresentanti dei 90 dipendenti delle riserve naturali gestite dalle associazioni ambientaliste e i lavoratori della Keller di Carini.  

Il presidente dell’Ars ha deciso di convocare nella mattinata di ieri la conferenza dei Capigruppo per stabilire un ordine dei lavori. I lavori sono quindi ripresi nel pomeriggio, dopo due soli articoli approvati su sette del ddl precari.
 Complici le questioni politiche, il percorso della finestra legislativa e della sessione di bilancio si sta allungando verso l’esercizio provvisorio, che ormai sembra l’ipotesi più attendibile. Intanto dopo i fatti di oggi l’Mpa ha deciso di espellere dal partito il 77enne Sebastiano Aparo Burgaretta, che ha votato contro la sfiducia a Berlusconi.

Il Governatore della Sicilia ha dichiarato che “Quest’equilibrio non può reggere. Al governo non si danno neppure dieci giorni di vita. Con la fiducia si va direttamente al voto anticipato, anche se mi auguro di essere smentito”. “Come noi sostenevamo – ha spiegato – con un equilibrio così risicato, la Lega e altre forze interne alla maggioranza ormai spingono per elezioni anticipate”. Lombardo prosegue:  “Ci aveva azzeccato Berlusconi, i numeri gli hanno dato ragione – ha detto Lombardo. – Fini si trova nella stessa posizione di ieri, le sue scelte sono state coerenti e obbligate dalle dinamiche di emarginazione a cui era stato costretto dal Pdl”. Lombardo ha ribadito che “circa il voto anticipato non sono ottimista” ma ha anche annunciato che se Berlusconi traducesse in atti concreti il Piano per il sud “andremo veramente verso una fase nuova. Per ora però non ci credo”.

Audizione intanto in Commissione Bilancio dei dipendenti Ircac in merito alle problematiche del personale dell’ente e la nuova gestione dei fondi regionali per gli incentivi alle imprese secondo il disegno di legge finanziaria 2011.

Nel corso dell’audizione sono emerse delle perplessità  in merito alla concreta applicabilità di una norma approvata lo scorso anno e inserita nella legge finanziaria 2010; la questione riguarda il contenimento dei costi imposto all’Ircac, rispetto ai servizi erogati che devono comunque essere qualificati.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il presidente Berlusconi ieri durante le votazioni alla Camera
Il presidente Berlusconi ieri durante le votazioni alla Camera


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