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Fondo per abbattere interessi mutui a Enti locali
Armao ha incontrato i responsabili Enti pubblici della Cassa depositi e prestiti. Aiuti alle Autonomie locali nel ddl Bilancio

Tags: Gaetano Armao, Enti Locali



PALERMO - Sarà inserita nella finanziaria regionale la costituzione di un fondo per investimenti che consentirà di erogare contributi in conto interessi per gli investimenti in favore degli Enti locali siciliani. è questo il risultato dell’incontro svoltosi a Roma tra l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao e i responsabili enti pubblici della Cassa depositi e prestiti. Il fondo, che dovrebbe avere una consistenza pari a 50 milioni di euro, consentirà di abbattere interessi per l'accensione di mutui dei Comuni siciliani che vorranno investire in infrastrutture strategiche, innovazione tecnologica, recupero connesso alla valorizzazione dei beni culturali, tutela ambientale e recupero dei centri storici.

“Con questo ulteriore e innovativo strumento - ha detto l'assessore Armao - adesso definito sul piano tecnico e concordato nell’incontro con l’Anci, intendiamo sostenere sul piano economico le autonomie locali ed i loro investimenti capaci di coinvolgere il mondo delle imprese. Ho confermato al presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona, quanto già espresso nel corso dei lavori della Commissione la scorsa settimana raccogliendo l’auspicio di tutte le forze politiche: il fondo per le autonomie locali indicato nel ddl di bilancio verrà incrementato almeno di 200 milioni di euro con l’eliminazione delle riserve che finora hanno irrigidito la spesa. Questo è quanto concordato con il Presidente della Regione e con l’assessore alle Autonomie locali”. “Queste ulteriori misure di sostegno - ha concluso Armao -, che consentiranno di mobilitare quasi 200 milioni di investimenti, con una quota di riserva per i Comuni di minori dimensioni, vanno riconnesse a quelle previste in finanziaria regionale, in particolare alle disposizioni volte alla valorizzazione del patrimonio immobiliare degli Enti locali ed alla dismissione delle partecipazioni non strategiche, che consentiranno di liberare ingenti risorse ad oggi ingessate”.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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