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Palermo - La Regione premia gli enti locali. Per la Provincia appena 3 mila euro
di Luca Insalaco

L’assessorato alle Autonomie locali ha distribuito alle nove amministrazioni 268 mila euro. Scatta la polemica. L’opposizione: “Mancata progettualità”. Avanti: “Criteri lacunosi”

Tags: Palermo, Giovanni Avanti



PALERMO - Appena 3 mila euro. A tanto ammonta il “premio” assegnato alla Provincia di Palermo dall’assessorato regionale per le Autonomie locali, sui 268 mila euro distribuiti alle 9 province siciliane. Una beffa per l’ente presieduto da Giovanni Avanti, che si trova ora a dover rintuzzare le accuse che provengono dai banchi dell’opposizione. Per le consigliere dell’Italia dei Valori, Giusy Scafidi e Luisa La Colla, la decisione dell’assessorato va imputata “alla scarsa, se non del tutto inesistente, capacità della Provincia di operare in maniera costruttiva in termini di progettualità”. Sono sei i parametri adottati dalla Regione per l’attribuzione delle premialità: la capacità di riscossione, lo sforzo tariffario e fiscale, il programma di riscossione dei tributi, il flusso turistico e, appunto, gli investimenti.
 
Non stupisce, quindi, per le consigliere il divario rispetto ad altre province (quella di Siracusa ha ricevuto 104 mila euro) visto che quella palermitana “non è riuscita nemmeno ad approvare l’assestamento di bilancio utile a coprire i capitoli di spesa necessari ai bisogni della collettività”, investendo, piuttosto, i soldi “in spericolate operazioni speculative, che hanno portato l’Ente vicino al dissesto finanziario”. Il riferimento inevitabile è al caso Ibs Forex, la società finanziaria a cui l’Ente di via Maqueda ha affidato qualcosa come 30 milioni di euro, perdendone la metà. In definitiva, per Scafidi e La Colla, la distribuzione delle premialità “fotografa indirettamente la situazione di lassismo e di stallo in cui si trova la Provincia di Palermo che, con il suo operare, altro non fa che corroborare la convinzione di alcune frange politiche sulla necessità di eliminare le Province”.

Avanti, dal canto suo, contesta i criteri “lacunosi” adottati dall’assessorato per l’assegnazione delle somme. “Solo nel solo 2009 – ricorda - la Provincia di Palermo ha effettuato investimenti per 80 milioni di euro e, di conseguenza non si capisce attraverso quali meccanismi oggi venga riconosciuta un premialità di 3 mila euro”. Il presidente di Palazzo Comitini, dunque, ritiene “che vadano riviste le modalità di acquisizione dei dati così come la validità dei criteri usati per l’attribuzione delle somme”.
“Meccanismi – dice - che di certo non sono un riconoscimento al lavoro svolto dalle Province”.
 

 
Focus. La ripartizione e i criteri adoperati
 
PALERMO – I 268 mila € sono stati ripartiti tra le nove province dell’Isola come quota di premialità del Fondo regionale per le autonomie locali del 2009, con un decreto firmato dall’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici. I finanziamenti sono stati destinati proporzionalmente agli enti locali che, in maniera virtuosa, hanno messo in campo e attuato una serie di strategie dal punto di vista finanziario. “Sono state premiate – ha dichiarato l’assessore Chinnici - quelle Province che, in base a sei parametri di riferimento, hanno dimostrato una maggiore propensione per la capacità di riscossione, gli investimenti, lo sforzo tariffario e fiscale, il programma di riscossione dei tributi e i flussi turistici".  La Province più virtuosa è risultata Siracusa (alla quale sono andati 104mila euro), seguita da Catania (64mila) e Trapani (38mila). Sotto il podio troviamo Caltanissetta (16mila), Ragusa (12mila), Agrigento (10mila), Enna e Messina (9mila) e ultima la provincia di Palermo con appena 3mila euro.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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