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Messina - In fondo a tutte le classifiche, la città deve risalire la china
di Francesco Torre

Il commento del sindaco Buzzanca: “Strumenti utili alla riflessione e stimolo a migliorare”. I report sulla qualità della vita evidenziano tutte le criticità del territorio

Tags: Messina, Qualità Della Vita, Sole 24ore, Giuseppe Buzzanca



MESSINA – Il 97° posto su 107 province per Il Sole 24 Ore, 96° posto su 103 province per “Italia Oggi”. L’annuale appuntamento decembrino con i report sulla qualità della vita stilati dai due quotidiani economici nazionali relega Messina ancora qualche gradino più in giù rispetto all’anno precedente, e mette in evidenza tutte le carenze di un territorio forse ingestibile, ma sicuramente gestito male.

I punti di forza. Pochi, ma ci sono, e ce li teniamo stretti. Innanzitutto alla voce Criminalità. La Provincia di Messina, infatti, risulterebbe quella in cui si commettono meno reati alla persona d’Italia, con una bassissima percentuale di omicidi colposi, reati connessi allo sfruttamento della prostituzione, scippi. In secondo luogo, il clima, ma quello – fortunatamente – è in dotazione da sempre. Non male, infine – e non si direbbe, visti i recenti scandali – il settore della Sanità, con un 12° posto nella classifica di “Italia Oggi”, stilata in collaborazione con l’Università della Sapienza di Roma.

Le note dolenti. Purtroppo sono quelle più numerose. Per estorsioni, per esempio, se ne contano 17 per ogni 100 mila abitanti, cosa che ci relega al 95° posto. E un posto più in giù, il 96°, e quello che ci tocca per uso del trasporto pubblico. Altrettanto preoccupanti i dati su Affari e lavoro, soprattutto per giovani e donne. Messina risulta infatti in 95^ posizione per tasso di disoccupazione e ultima, secondo Italia Oggi, per numero di imprese cessate su 100 attive, oltre sedici. Ancora più gravi i dati sul lavoro giovanile: 36% i ragazzi tra i 15 e i 24 anni senza reddito proprio, addirittura 48% i messinesi tra i 25 e i 34 anni.

Le vere e proprie vergogne. All’ultimo posto nella piccola classifica della raccolta differenziata ormai la città è abituata da tempo, ferma com’è ancora ad un misero 3,3%. Ma Messina risulta ultima anche alla voce Ztl (di fatto non ce n’è nessuna) e penultima in quanto ad asili pubblici. Stroncature totali, la provincia le riceve anche per quanto riguarda il verde pubblico, la quantità di ettari di verde e le isole pedonali.

Parola al sindaco. “Strumenti utili alla riflessione e stimolo a migliorare – ha affermato Giuseppe Buzzanca commentando i tristissimi dati di cui sopra – ma a volte sembrano quasi dei sudoku, rompicapo fatti tanto per passare il tempo”.
Come se i cittadini non potessero, dato per dato, confermare tutte le carenze del territorio.
 


L’analisi. I problemi di una provincia molto vasta
 
MESSINA - L’anno scorso, secondo Italia Oggi, Messina era l’88^ città d’Italia per qualità della vita. In un anno, dunque, sono addirittura otto i posti persi dalla città dello Stretto. Scalzata da Siracusa, Caserta, Salerno, Catania, Brindici, Reggio Calabria, Sassari e Benevento, la provincia peloritana sotto di sé ha ormai solo Enna, Caltanissetta, Trapani, Agrigento, Vibo Valentia, Crotone e Napoli. Prima città d’Italia è invece Trento.
“Se questi dati si riferiscono all’intera provincia – si è giustificato ancora Buzzanca - dobbiamo tener conto che la nostra ha 108 comuni e i problemi sono ben diversi tra Peloritani, Nebrodi, Messina, Milazzo, Barcellona o la zona dell’Alcantara. In ogni caso, voglio prima leggere nel dettaglio il Report e poi eventualmente fare le dovute considerazioni”.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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