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Quotidiano di Sicilia

“Salute umana e tutela del paesaggio, frenare la proliferazione delle antenne telefoniche”
Il deputato regionale del Pdl ha presentato un Disegno di legge in 11 articoli, del quale è primo firmatario. Corona: bisogna permettere alle aziende di assicurare il servizio, ma anche difendere i cittadini

Tags: Roberto Corona, Antenne Telefoniche



 PALERMO -  “La collocazione delle antenne per la ripetizione dei segnali telefonici è un argomento sempre più delicato: al di là delle questioni legate alla salute, ci sono altri aspetti come la tutela del paesaggio o gli interessi che ruotano attorno agli affitti degli spazi privati. Abbiamo presentato un disegno di legge per regolamentare il settore in Sicilia”.

Lo ha detto Roberto Corona, deputato regionale del Pdl, primo firmatario del ddl presentato oggi nel corso di una conferenza stampa all’Ars “norme a difesa della salute dai danni dell’elettrosmog”, composto da 11 articoli.
“Innanzitutto - ha detto - bisogna permettere alle aziende di telefonia di assicurare un servizio agli utenti, ma al tempo stesso abbiamo il dovere di tutelare la salute dei cittadini”.

Pensiamo di affidare all’Arpa - sostiene Corona - la redazione di un catasto da aggiornare ogni anno e da pubblicare online, per permettere a qualunque cittadino che, magari, ha dubbi su un’antenna collocata vicino casa sua, di sapere se questa sia in regola e se rispetti i parametri, anch’essi indicati dalla legge”.

Nel testo si prevede, fra l’altro, il divieto di installare antenne a meno di 300 metri da ospedali e scuole e il passaggio ai Comuni dell’individuazione degli spazi nei quali potere collocare gli impianti.
“La Sicilia è una regione ad alta vocazione turistica - ha aggiunto - bisogna rispettare il paesaggio e l’ambiente: nei centri storici, ad esempio, assistiamo ad una proliferazione selvaggia di antenne”.

“Il ddl - ha concluso Corona - prevede inoltre che i privati potranno continuare ad ‘affittare’ spazi per installare impianti, ma sarà necessaria l’autorizzazione dell’Arpa: in caso di più antenne vicine, si prevede l’accorpamento degli impianti, in modo da ridurne il numero complessivo”.

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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