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Siracusa - Servizi migliori e nessuno spreco ecco la ricetta per la sanità locale
di Riccardo Bedogni

“In questa provincia c’è un tasso di mobilità del 30%: ci sono troppi ospedali e funzionano male”. Le criticità del settore illustrate dall’assessore regionale, Massimo Russo

Tags: Siracusa, Sanità, Massimo Russo



SIRACUSA - “In provincia il servizio sanitario è ancora occupato dalla peggiore politica”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, in occasione della ‘Giornata della salute’, l’appuntamento siracusano, ma su base provinciale in tutta la regione, per illustrare le future strategie e ascoltare le esigenze provenienti dal territorio, con tutti i soggetti protagonisti della recente riforma sanitaria, la legge regionale n.5/2009. Secondo Russo la politica deve essere eliminata dal sistema sanitario, “solo così si potrà guardare all’utente”.

Per quanto riguarda la provincia di Siracusa, l’assessore alla Sanità si è soffermato sulla questione del numero di ospedali del siracusano. Cinque sono le strutture ospedaliere, che per Russo vanno riorganizzate e diminuite di numero.
“In questa provincia - ha dichiarato - esiste un tasso di mobilità pari al 30%, ciò vuol dire che ci sono troppi ospedali e che funzionano male”. Nel territorio siracusano mancherebbero all’appello 150 posti letto rispetto a quelli stabiliti dai tavoli tecnici, ma “l’assessorato ha fatto tagli su cose che non servono, valutando i tassi di occupazione, che devono essere superiori all’85%, e gli indici dei ricoveri appropriati”. I ricoveri non necessari costano alla Sicilia 400 mln di € all’anno e su questa base di valutazione l’assessorato alla Sanità si sarebbe accorto che in provincia di Siracusa molte cose non funzionano, ma l’assessore ha anche ammesso che se le necessità del territorio dovessero cambiare non si perderà tempo a rivedere il tutto e rimodulare il sistema provinciale.

Sul numero di ospedali Russo ha confermato che entro giugno del 2011 l’ospedale di Lentini sarà funzionante e operativo “perché non rimarrà una cattedrale nel deserto, ma sarà una linea di demarcazione con la provincia di Catania”. Sulla querelle relativa agli ospedali di Avola e Noto invece ha affermato: “Si analizzeranno tutti i dati possibili per fare un unico ospedale. Questo è un esempio della cattiva politica: due ospedali costruiti a meno di 7 km l’uno dall’altro”. Entro la fine di gennaio, comunque, ci dovrebbe essere la risposta su quale sarà mantenuto: l’obiettivo è comunque dare al territorio delle strutture che diano fiducia ai cittadini, che siano efficienti e con personale motivato e professionalmente preparato.
 

 
Richieste e risposte. “Decideremo sulle reali necessità”
 
SIRACUSA - Tra le tante richieste avanzate dal territorio all’assessore regionale alla Sanità, quella della Cgil che chiede di innalzare l’esenzione del ticket alle fasce di reddito fino a 20 mila €, il servizio del 118 h24 nel centro storico di Ortigia, e il centro di rianimazione pediatrica all’ospedale Umberto I, per il quale sono state raccolta oltre 35 mila firme.
Perentorio Russo su tutte le richieste: “Analizzeremo il fabbisogno del territorio, non ragioniamo sulla base di spinte emozionali o di popolo, ma decidiamo su reali necessità. è ora di finirla con la legge del più forte, ma dobbiamo basarci su ciò che serve”.
Insomma, se sarà necessario avere un’ambulanza h 24 a Ortigia ci sarà, se ci sarà bisogno della rianimazione pediatrica, la si impianterà. Sulla richiesta avanzata dalla Cgil, invece, Russo ha dichiarato la disponibilità a valutare, anche se non si potrà adottare l’esenzione per il massimo, perché bisogna tener conto delle esigenze di bilancio della Regione.

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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