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Palermo - Tagli, contenziosi, poca liquidità cultura e teatri sotto assedio
di Luca Insalaco

Il Biondo è in rottura con le banche, che chiudono il conto: il personale resta senza stipendio. Il Politeama nel degrado: affreschi deturpati, soffitti crollati e umidità ovunque

Tags: Palermo, Teatro Massimo, Teatro Biondo



PALERMO - La cultura sotto assedio. Tra tagli e contenziosi i teatri palermitani vivono un periodo alquanto turbolento. Non se la passa bene il Teatro Biondo, a rischio chiusura a causa della crisi di liquidità che ha bloccato il pagamento degli stipendi ai lavoratori. A causa di un contenzioso con il Comune, infatti, la banca Monte dei Paschi di Siena ha congelato il conto da cui il Biondo attingeva per il proprio funzionamento e quindi anche per pagare il personale.

Da qui la crisi che ha messo in ginocchio la più importante istituzione di prosa della città, che ora rischia di chiudere i battenti. Slc-Cgil e Fistel-Cisl chiedono ai soci e al Cda di “programmare insieme un piano economico e culturale che abbia concretezza per la città tutta e per il futuro dei lavoratori del Teatro”. L’amministrazione comunale, dal canto suo, scarica la responsabilità della crisi sul Consiglio comunale, “reo” di aver bocciato la manovra di assestamento del bilancio.

Se il Biondo piange, il Politeama non ride di certo. Uno dei monumenti simbolo dell’arte si presenta oggi in uno stato di preoccupante degrado. Ad accendere i riflettori sulla condizione del Teatro è il capogruppo dell’Idv, Fabrizio Ferrandelli, che nel corso di un’ispezione si è trovato innanzi uno spettacolo fatto di affreschi deturpati, pareti decorate coperte da uno strato di intonaco bianco, pavimentazione a mosaico danneggiata da gettate di cemento, soffitti crollati, umidità e tutta una serie di danni strutturali.

Uno scempio, insomma, sul quale il consigliere dipietrista ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per accertarne le reali responsabilità e per chiedere all’amministrazione comunale di stipulare una convenzione con l’Orchestra sinfonica siciliana “affinché provveda alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bene, offra maestranze qualificate, già in carico al Comune, per i lavori di ristrutturazione e per rendere finalmente fruibile il teatro anche ai turisti”.

La mazzata definitiva al settore potrebbe arrivare dalle minori entrate del Comune provenienti dal Governo nazionale e da quello regionale. Tagli che, secondo un calcolo fatto dalla Cgil palermitana, ammonterebbero complessivamente a 130 mln di euro.  Tra quelli indiretti, il sindacato calcola una stretta di 13,7 milioni sul fronte della cultura e dei teatri, in aggiunta ai tagli già operati dal Comune, e che colpiranno il Teatro Biondo, il Teatro Massimo e altre istituzioni culturali, dal Foss, al Brass al Museo di arte contemporanea.
 

 
Cemento selvaggio. L’edilizia abusiva invece non conosce crisi
 
PALERMO - L’assenza di regole lascia spazio alla cementificazione selvaggia. A richiamare l’attenzione sul dilagante abusivismo edilizio in città è Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia in Consiglio comunale, che ricorda come “da circa 30 anni giacciano 40 mila istanze di sanatoria edilizia senza che l’amministrazione si curi di verificare e sanzionare eventuali danni al territorio e circa 6 mila immobili - realizzati negli ultimi anni - sono sprovvisti di concessioni. Le norme tecniche e i piani particolareggiati attuativi del Prg approvato nel 2002, che avrebbero dovuto riordinare e riorganizzare il territorio con un censimento degli immobili da salvaguardare e di quelli da demolire e con la creazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie, sono inspiegabilmente fermi da anni, con ciò agevolando nel vuoto normativo l’incremento della cementificazione selvaggia”. Per la Spallitta, autrice di due interrogazioni “ogni dibattito su un Peep non può prescindere da una ricognizione dello stato dei luoghi”. 

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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