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Quotidiano di Sicilia

Da Palermo a Siracusa incetta dei privati nelle spa
di Rosario Battiato

La mappa di multi utility ed operatori italiani ed esteri presenti nelle società. A Catania chiesta l’uscita della Provincia dalla Sie

Tags: Acqua



PALERMO – Forse, come dicono gli esperti, il privato è in fuga dalla Sicilia. Ma intanto c’è già stato e qualcuno continua a restarci. Ecco i nomi: a Palermo c’è l’Aps spa, Acque Potabili Siciliane messa in liquidazione dal luglio del 2010 “in seguito ad una comunicazione dell’Autorità d’Ambito che ha considerato risolta la Convenzione di Gestione”, e la cui mappatura azionaria prevede il 56,6% alle Acque Potabili s.p.a. le cui quote di maggioranza sono a loro volta distribuite tra Iride 30,86% (adesso Iren, seconda più grande multi utility della nazione) e Smat (Società Metropolitana Acque Torino) 30,86%, che partecipa a sua volta all’interno dell’Aps con il 9,83% delle quote. A Caltanissetta abbiamo le Acque di Caltanissetta s.p.a. nella cui composizione azionaria figura Acqualia, società della Fcc, secondo operatore in Spagna e sesto nel mondo.
 
A Enna la società Acqua Enna spa vanta al suo interno Enìa (ora Iren Emilia, nata come incrocio tra Iride ed Enìa), GGR, Sicilia Ambiente e Smeco, a Siracusa la Sogeas è una società a partecipazione pubblica-privata, costituita dal Comune di Siracusa (60%) e dalla Sorgesa Spa di Milano, concessionaria in esclusiva dal 1991 di tutti i servizi e le prestazioni relativi alla gestione degli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione acque reflue nella città di Siracusa e frazioni, a Catania la Sie Spa è una società mista pubblico/privata controllata dalla potente Acoset spa, società di comuni catanese che ad Agrigento controlla anche una porzione della Girgenti Acque spa. Proprio la società mista catanese, la Sie, è stata recentemente oggetto di un convegno organizzato dal forum dell’acqua pubblica in seguito all’ordine del giorno approvato il 22 novembre scorso dal consiglio provinciale, presentato dai consiglieri Valerio Marletta (Prc) e Antonio Tomarchio (Pdci), che ha impegnato l’amministrazione provinciale ad attivarsi per la fuoriuscita dell’Ente dalla Sie Spa, gestore unico del servizio idrico dell’intera provincia.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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