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Società dell’informazione tramite le spa della Regione
di Angela Carrubba

Sicilia innovazione spa e Sicilia e-servizi spa costituite nel 2005. Chiamate a colmare il deficit dell’informatizzazione

Tags: E-government



Il 26 maggio scorso, in un’inchiesta sulla trasparenza, abbiamo parlato delle carenze della Regione nella comunicazione con i cittadini. Nell’inchiesta segnalavamo due esempi eclatanti: il caso dell’assenza del Bilancio 2009 nel sito del l’assessorato al Bilancio e il caso del sito di Sicilia e-servizi riportava informazioni non aggiornate sulla struttura. Qualche giorno dopo la nostra inchiesta, l’assessorato al Bilancio ha inserito i dati del Bilancio 2009 mentre Sicilia e-servizi solo ieri è stato aggiornato. Il che la dice lunga sull’andazzo della Società dell’informazione annunciata il 24 agosto 2007 dall’allora presidente Salvatore Cuffaro. Ma andiamo con ordine.

Il ragioniere generale Vincenzo Emanuele ha emanato una circolare (la n. 11 del 8/8/2007) con la quale si individuano gli ambiti di operatività di “Sicilia e-Innovazione Spa” e di “Sicilia e-Servizi Spa”.
Per l’attuazione della Società dell’informazione è stata costituita nel giugno 2005, la società “Sicilia e-Innovazione Spa” a totale partecipazione della Regione. È la cerniera strategica tra l’Amministrazione e l’altra società, la“Sicilia e-servizi Spa”, individua le necessità, garantendo il coordinamento. A “Sicilia e-Servizi Spa”, nata nel dicembre 2005, con il 51% della Regione e il 49 del socio privato Sicilia e-servizi Venture scrl, vengono affidate in via esclusiva, tutte le attività di informatizzazione delle singole amministrazioni e dei servizi ai cittadini e la gestione della Piattaforma telematica integrata. Ci si aspetterebbe quindi che questa “Piattaforma integrata” serva a colmare il deficit informativo dell’amministrazione regionale e, com’è scritto nel sito web di Sicilia e-servizi, debba “operare, in modo esclusivo, come “Gestore e Conduttore” del Sistema Info-telematico Centrale della Regione Siciliana per permettere la realizzazione della Società dell’Informazione in Sicilia”.

Il 18 maggio scorso è stata diffusa dall’ufficio stampa della regione la notizia che il presidente Lombardo aveva rinnovato il cda di Sicilia e-servizi. Il numero di componenti del Cda è stato ridotto da sette a cinque. Ritoccati al risparmio anche i compensi: il presidente da 40mila euro l’anno a 37mila. Il vicepresidente da 30 a 28mila mentre i consiglieri scendono da 23 a 20mila euro l’anno.

Articolo pubblicato il 20 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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