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Quotidiano di Sicilia

Rendere il lavoro più sicuro e regolare
di Monica Interisano

Forum con Elio Coletta, direttore ispettorato del Lavoro di Messina

Tags: Elio Coletta



Quali sono le mansioni e gli obiettivi dell’ispettorato del Lavoro?
“Come è noto l’ispettorato del Lavoro è in prima linea nella lotta al lavoro sommerso ed irregolare e nel controllo delle condizioni di sicurezza sul lavoro”.

Quale area interessa?
“L’attività ispettiva del servizio Ispettorato interessa tutta l’area della provincia di Messina e tutte le attività merceologicamente presenti nel nostro territorio. I compiti dell’Ufficio, prevalentemente orientati dagli obiettivi strategici demandati dal vertice gerarchico dell’amministrazione regionale, sono costantemente aggiornati ed integrati dalle richieste di intervento provenienti  da altre amministrazioni ed istituzioni, anch’esse comunque orientate ad una maggiore incisività dell’azione di contrasto al lavoro irregolare ed alle condizioni di sicurezza in genere del lavoro stesso. Ogni anno il ministero del Lavoro promuove diverse campagne di vigilanza in Agricoltura, nei cantieri edili, nei call centers, nei trasporti su strada, nelle attività  balneari, nei centri benessere, nelle compagnie di assicurazione, nell’ artigianato, ecc. Numerose sono anche le attività ispettive  realizzate congiuntamente con altre amministrazioni Inps e Inail”.
 
Dal punto di vista normativo, sono state introdotte delle novità?
“Sì, si sono verificate delle novità per quanto riguarda l’aspetto normativo; per esempio è stato abolito il libro matricola, ed è stato istituito al suo posto il Libro Unico Lavoratori (Lul)”.
 
Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?
“Per evidenziare la difficoltà, con le quali bisogna quotidianamente combattere, basterà ricordare la consistenza numerica degli addetti: a fronte di un organico di 90 unità (compresi i contrattisti, Puc) solo 20 sono ispettori di ruolo (circa 6 in meno rispetto all’anno scorso), e la complessità e l’estensione della nostra provincia la dice lunga sulla necessità di incrementare il numero degli ispettori e di intensificare l’attività ispettiva. Al riguardo va però segnalata l’iniziativa del dirigente generale che ha già approntato e fatto partire un progetto di formazione di nuovi ispettori prelevandoli dagli stessi organici del dipartimento che andranno quindi ad aumentare il numero degli addetti che non sono mai abbastanza quando si tratta di affrontare ed arginare il complesso mondo del lavoro sommerso”.
 
Nello specifico, che tipo di interventi vengono richiesti all’ ispettorato?
“Tanto per citare un esempio del tipo di interventi che vengono richiesti all’Ispettorato, si può ricordare che, oltre al normale orario di lavoro, gli ispettori possono essere chiamati per interventi urgenti in materia di sicurezza sul lavoro (incidenti mortali), laddove si rendano necessari accertamenti di responsabilità nell’immediatezza dei fatti, e questo vale anche per gli accertamenti amministrativi di una certa delicatezza. A fronte di queste “emergenze” vi è tutta l’attività ordinaria di vigilanza. Inoltre, occorre ricordare che, l’introduzione del Dl. 123/07 riconfermato dal nuovo testo Unico, ha introdotto per l’ispettore nuovi compiti e nuovi “poteri”, quale per esempio l’obbligo della sospensione dell’attività nel caso di constatazioni di irregolarità (con le conseguenza che sono immaginabili), e con la necessaria evidenza che vi sia un corretto flusso di informazioni fra l’organo di vigilanza e l’azienda”.
 
Può darci qualche dato?
“Posso dirle che fino ad oggi sono state erogate sanzioni per 2.891.000,00 euro; i lavoratori intervistati sono stati circa 1.000; e sono stati riscontrati circa 400 lavoratori in nero, e 600 lavoratori irregolari”.
 
Quali sono le vostre aspettative?
“Le aspettative di questo Ufficio sono rivolte innanzitutto verso un corposo incremento della forza lavoro ispettiva, che rappresenterebbe sicuramente un grosso passo avanti verso un equilibrato approccio al sistema “ispezione” che deve coniugare quantità e qualità.”
 
Nell’attività ispettiva esiste una forza lavoro che potrebbe affiancarvi, o che già vi affianca, nell’espletamento di tutte le mansioni?
“L’ispettorato del Lavoro ha compiti ben stabiliti e ben precisi e l’inserimento di altri “soggetti”, che purtroppo esiste e vige, a volte è, oserei dire, non proprio salutare. Dico ciò anche perché le aziende devono avere un riferimento preciso e, a mio avviso, devono tenere conto di quella che è l’istituzione preposta che va commisurata con quella che è la situazione dell’economia sul territorio”.
 
Qual è il vostro grado di informatizzazione?
“Per quanto riguarda il grado di informatizzazione va fatta una considerazione in relazione alla intrapresa “rivoluzione informatica” fortemente voluta dal dirigente generale che ha permesso al nostro dipartimento Lavoro, la piena inclusione nella piattaforma telematica della Regione siciliana. è tempo di sfruttare appieno la tecnologia per rendere più produttivo l’intervento di vigilanza. Al momento infatti, siamo in grado di interfacciare in tempo reale via Web, i nostri dati delle ispezioni nei cantieri con il sito del ministero del Lavoro. Certo, non mancano problemi e difficoltà, ma la strada intrapresa è sicuramente quella giusta, in grado di coniugare efficienza e produttività, efficacia e sostenibilità”.

Articolo pubblicato il 23 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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