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La proroga dei 300 precari dei Consorzi di bonifica nasconde lÂ’immissione in ruolo
di Lucia Russo

Tags: Lavoro, Precari, Aspirante, Disoccupati, Stabilizzazione



Tra le norme impugnate, sull’articolo 1, comma 4, il Commissario rileva: “La norma “de qua”  nella sostanza autorizza la generalizzata proroga, per un ulteriore anno, di tutti i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dai consorzi di bonifica senza alcuna correlazione, come può evincersi dalla relazione illustrativa al testo normativo redatta dalla competente commissione legislativa permanente, ad esigenze obiettive, specifiche e particolari delle amministrazioni. Siffatta proroga non è peraltro connessa né all’avvio di procedure per la progressiva stabilizzazione del personale precario né all’attuazione dell’art. 14, commi 24 bis e 24 ter del decreto legge n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010. Al riguardo, si osserva che il legislatore, a differenza di quanto disposto per le altre proroghe di rapporti di lavoro previsti dalla presente delibera legislativa, non ha fatto esplicito riferimento alla norma statale. Dai chiarimenti forniti dagli Uffici regionali (all. 1), ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 488/1969, i destinatari della disposizione sono oltre 300 alcuni dei quali avrebbero già avviato “azioni giudiziarie volte alla dichiarazione di nullità del termine nel relativo contratto di lavoro e conseguente trasformazione dello stesso a tempo indeterminato”.

La proroga dei rapporti di lavoro in questione si connota quindi come uno strumento surrettizio per consentire l’immissione definitiva in ruolo dei dipendenti in questione indipendentemente da qualsiasi forma di procedura selettiva pubblica nonché dalla necessaria, preventiva verifica dei fabbisogni di personale degli enti medesimi e dalla conseguente programmazione delle assunzioni”. Si tratta, sottolinea il Commisssario, infine, di una norma che potrebbe alimentare ulteriore contenzioso giudiziario con inevitabile aggravio delle finanze degli enti pubblici in evidente contrasto con il principio dl buon andamento della P.A.

Articolo pubblicato il 23 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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