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La lotta alla criminalità ha cambiato fisionomia
di Giuliana Mazzola

Forum con Carlo Ricozzi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Palermo

Tags: Carlo Ricozzi, Guardia Di Finanza



Parliamo di lotta alla mafia. Quali sono le linee d’intervento e le misure preventive adottate dal Comando provinciale di Palermo per reprimere il fenomeno?
“La Guardia di Finanza ha alle spalle un patrimonio di carattere metodologico che riguarda in particolare l’attività di analisi dei bilanci e delle strutture societarie. Le nostre procedure ci permettono di essere più invasivi e più efficienti soprattutto nella lotta alla dimensione economica di Cosa nostra, che rappresenta una delle nostre priorità. Per quanto riguarda le misure di prevenzione patrimoniale, possiamo prendere in considerazione i dati quantitativi in nostro possesso in relazione ai sequestri effettuati nel mese di ottobre, che ammontano ad oltre 720 mln di euro.  Dobbiamo tenere conto del fatto che questo dato riguarda solamente la provincia di Palermo, e che rappresenta il 58% dei sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza a livello nazionale. Si può dunque dire che il nostro Comando adotta delle linee di intervento in grado di rappresentare oltre la metà dei risultati conseguiti su tutto il territorio. Lo stesso dato riferito al 2009, sale quasi al 70%. Abbiamo anche fatto un’analisi qualitativa dei risultati raggiunti. Se nel 2008 i sequestri erano rappresentati per il 6% da aziende e per il restante 94% da beni immobili, nel 2009 e nel 2010 queste percentuali sono cambiate radicalmente. Le aziende sono salite infatti al 70%, mentre i beni immobili sono scesi al 30%".

In che modo riuscite ad individuare le aziende “non sane”? In cosa consiste il rapporto di collaborazione con le altre forze dell’ordine?
“Questi ultimi due anni sono stati sostanzialmente rivolti alla repressione dell’impresa criminale, che si infiltra soprattutto nel settore dell’edilizia e in quello della grande distribuzione alimentare. La certificazione prefettizia antimafia, obbligatoria per tutte quelle aziende che volessero partecipare alle gare d’appalto pubbliche, viene rilasciata dalla Prefettura dopo un’accurata attività di tipo investigativo svolta dalle varie forze di polizia, in relazione alle diverse competenze di ciascun corpo. Dal primo gennaio 2010 abbiamo evaso 900 informative".

La struttura del Comando ha subito grossi cambiamenti nell’ultimo anno?
“La struttura nell’ultimo anno non ha subito cambiamenti significativi. Abbiamo sempre un Nucleo di polizia tributaria ed il gruppo investigativo criminalità organizzata G.i.c.o., che si occupa delle indagini economico finanziarie e di lotta alla mafia. Abbiamo poi una struttura di reparti territoriali composti da gruppi, compagnie, tenenze e brigate ed un comparto aeronavale, che non dipende però dal Comando provinciale ma da quello regionale. Infine, possiamo contare un gruppo di sezioni del nucleo speciale di Polizia valutaria antiriciclaggio, che si occupa in particolare delle segnalazioni di operazioni bancarie sospette. Nell’ultimo biennio abbiamo inoltre aumentato del 20 per cento i servizi di controllo sul territorio”.

Quali risultati avete raggiunto sul fronte dell’evasione fiscale?
“Il ministro dell’Economia e delle Finanze fornisce una serie di obiettivi che attraverso il sistema direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione, vengono poi assegnati alle varie regioni. Ad ottobre abbiamo svolto 1232 verifiche e controlli, constatato un’evasione d’Iva per 72 mln di euro e una base imponibile sottratta al fisco di 272 mln di euro. In questo ultimo anno abbiamo inoltre rintracciato 57 aziende sconosciute al fisco".

Quali sono i reati che vi preoccupano di più sotto il profilo sociale?
“Il settore delle frodi è particolarmente preoccupante. Queste aziende fittizie, che sottraggono risorse comunitarie alle aziende sane, alterano il processo di riallocazione delle risorse, impediscono una ripresa dell’economia e di fatto non creano lavoro. Abbiamo accertato una spesa di 58 mln di euro e fermato l’erogazione di altri 15 mln. Sul fronte dei controlli esiste un protocollo d’intesa tra la Regione siciliana e la Guardia di Finanza".
 

 
Cattiva gestione della Pubblica amministrazione segnalati danni per 29 milioni di € alla Corte dei Conti
 
Oltre allo sperpero di denaro pubblico utilizzato incautamente per finanziare i progetti delle aziende che esistono solamente sulla carta, quali sono a suo avviso i fenomeni che incidono negativamente sull’economia?
“Palermo si caratterizza per la presenza di un gran numero di ditte individuali, che rappresentano il 74% del totale, contro una media nazionale del 63%. Spesso queste micro imprese si finanziano in modo illecito, con somme il cui tasso d’interesse raggiunge il tasso di usura. Un altro fenomeno di allarme sociale è la cattiva gestione del denaro pubblico. Il nostro Comando svolge numerose attività di controllo e di indagine a favore della Procura regionale della Corte dei Conti. Nel 2010 abbiamo segnalato 290 mln di euro di danni e un centinaio di soggetti responsabili".

Ci parli del rapporto con i cittadini. Cosa avete fatto per migliorare la comunicazione?
“Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale, negli ultimi due anni abbiamo fatto un passo in avanti. Mentre nel 2008 abbiamo rilasciato una trentina di comunicati stampa, quest’anno abbiamo rilasciato oltre 50 interviste, 250 comunicati e tenuto più di 50 conferenze presso le scuole. Siamo praticamente presenti in tutte le iniziative di comunicazione istituzionale. è uno sforzo importante, che ha lo scopo di migliorare il rapporto con il cittadino. Cerchiamo infatti di tenerlo costantemente informato sul nostro operato e sulle nostre iniziative. Abbiamo registrato un incremento delle segnalazioni al 117. Nell’ultimo anno, sono addirittura raddoppiate".
 

 
Curriculum
 
Carlo Ricozzi è nato a Roma nel 1957. Si è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza economico-finanziaria. Dopo aver conseguito il “Corso Superiore di Polizia Tributaria”, è stato nominato Comandante del nucleo PT di Padova. Ha inoltre ricoperto vari incarichi operativi presso i nuclei di Milano, Venezia e Genova. Proviene dal Comando generale del Corpo, di cui è stato Capo ufficio pianificazione e Capo ufficio stampa. Dal 15 luglio 2008, ricopre l’incarico di Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo.

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Carlo Ricozzi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Palermo
Carlo Ricozzi, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Palermo