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In un incontro organizzato dal Centro nazionale sangue definita la programmazione per l’autosufficienza del sangue per il 2011. Ogni giorno sono utilizzate oltre 9.300 unità di globuli rossi con una previsione annua di 2.600.000 unità

Tags: Speciale Economia



Lo scorso mese il Centro Nazionale Sangue ha convocato i responsabili dei Servizi trasfusionali regionali e i rappresentanti delle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue. L’obiettivo dell’incontro era quello di definire la programmazione per l’autosufficienza nazionale nel prossimo anno. E’ stato un’occasione di confronto molto importante: ogni regione ha fatto il punto sul proprio sistema trasfusionale e ha dichiarato le sue necessità o disponibilità.

Il sistema trasfusionale nazionale è realmente un’organizzazione a rete molto complessa. In Italia, ogni giorno vengono utilizzate oltre 9.300 unità di globuli rossi per un totale annuo che si prevede di oltre 2.600.000 unità nel 2011.
Per garantire l’autosufficienza ogni anno vengono scambiate quasi 500.000 unità tra i vari servizi intra ed extra regione.
Le regioni che hanno maggior necessità di supporto sono Sardegna e Lazio mentre quelle che forniscono di più sono Piemonte e Veneto. A tutto settembre il Veneto aveva ceduto oltre 10.700 unità di sangue fuori regione.
Gli obiettivi proposti per il 2011 sono stati quantitativi e qualitativi.

Il prossimo anno si prevede un +2,4% per il raccolto e un +3% per il trasfuso.
Sul piano qualitativo si lavorerà per: migliorare qualità e standardizzazione degli emocomponenti, diminuire la donazione occasionale (15,7% a livello nazionale!!), accrescere l’appropriatezza nell’uso degli emocomponenti, monitorare il funzionamento dei Comitati per il buon uso del sangue (COBUS), ottimizzare l’attività compensativa.
In Veneto i risultati della riunione romana si sono trasformati in un documento preliminare di sintesi degli obiettivi 2011, redatto dal  Coordinamento regionale per le attività trasfusionale (CRAT).

Si propone di: non aumentare il numero delle procedure di plasmaferesi, alla luce di un relativo surplus di plasmaderivati disponibili e non collocabili fuori dell’Accordo interregionale plasma (AIP); di aumentare almeno del 2% la raccolta di globuli rossi, per arrivare almeno a 262.700 unità; di confermare il supporto extra regione di unità di globuli rossi: saranno oltre 13.000 a fine anno. I responsabili dei Servizi trasfusionali regionali di Sardegna, Lazio e Sicilia hanno già confermato i fabbisogni 2010 e chiesto il supporto Veneto.

Ora spetta alla Commissione regionale per il servizio trasfusionale (CRST) confermare gli obiettivi e mettere in atto le strategie politiche necessarie per realizzarli.
In Sicilia, intanto si moltiplicano i gesti di solidarietà da parte delle istituzioni. Infatti, a Ragusa, per il giorno di Natale  sono andati a donare il sangue il prefetto Francesca Cannizzo e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Francesco Falllica, seguito dai suoi collaboratori.

Il personale dell’Avis si è messo a disposizione con la consueta professionalità. L’Avis di Ragusa garantisce il fabbisogno di sangue ed è in grado di venire incontro alle innumerevoli richieste che arrivano dalla Sicilia e da altre zone d’Italia. Questo risultato è frutto del lavoro dei tanti soci volontari e della grande partecipazione della collettività per una causa più che nobile.

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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