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Catania - Sostare passa da Multiservizi al Comune per la legge 248/06
di Melania Tanteri

La soddisfazione della Giunta e le critiche dell’opposizione: “Scarsa considerazione del Consiglio”. L’Ente catanese per adeguarsi entro il 31/12 diventa proprietario e cliente

Tags: Catania, Strisce Blu, Sostare, Multiservizi



CATANIA - Sostare Srl verrà acquisita dal Comune per poi, a breve, essere messa sul mercato.
Lo ha stabilito il Consiglio comunale, che ha votato la delibera di Giunta avente per oggetto proprio l’acquisizione della società partecipata che gestisce gli stalli a pagamento, in ottemperanza alla norma di legge - precisamente della 248 del 2006 - società attualmente appartenente al cento per cento a un’altra partecipata del Comune, la Catania Multiservizi.

Secondo l’articolo 13 della suddetta legge, infatti, al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato, “le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali enti, nonché, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, debbono operare esclusivamente con gli enti costituenti ed affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non possono partecipare ad altre società o enti”.

Un obbligo, dunque, a cui l’amministrazione Stancanelli ha ottemperato però all’ultimo momento, dato che il termine utlimo, dopo il quale il servizio e tutte le attività non consentite cesseranno ope legis, è quello del 31 dicembre prossimo, cosa che ha puntualmente scatenato accese polemiche, soprattutto perché il legislatore aveva concesso ben 36 mesi di tempo.
“L’applicazione e il susseguirsi delle norme – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Roberto Bonaccorsi, nel corso del proprio intervento in Consiglio comunale - nonché la giurisprudenza in materia hanno creato alcuni problemi  e dato luogo a difficoltà di ordine interpretativo”.

Un discorso con il quale, secondo Rosario D’Agata, capogruppo del Pd a Palazzo degli Elefanti, l’assessore si è però “arrampicato sugli specchi”. “La norma è addirittura di tre anni fa – ha affermato D’Agata – e il ritardo con cui l’amministrazione ha presentato la delibera denota un problema di efficienza e una scarsa considerazione nei confronti del Consiglio comunale, che risulta mortificato dall’atteggiamento del sindaco che è convinto che il senato cittadino sia composto da yes men”.

Stesso discorso effettuato dai presidenti delle commissioni consiliari interessate, la seconda, alle Aziende partecipate, e la terza, alla Viabilità, i cui presidenti, rispettivamente Francesco Navarria e Bartolomeo Curia, hanno sottolineato l’impossibilità di studiare la delibera in sede di commissione, dal momento che questa sarebbe arrivata solo pochi giorni prima la seduta di Consiglio, impedendo di fatto la discussione.

In ogni caso, ancora una volta grazie alla presenza determinante dell’opposizione che ha permesso il raggiungimento del numero legale, l’aula ha approvato, con 22 voti favorevoli, l’acquisizione della Sostare da parte del Comune (il cui valore economico stabilito da una società esterna, la Tls PriceWaterhouseCoopers, è stato valutato in 359 mila euro) che poi, in tempi brevi, dovrà individuare le modalità per l’affidamento del servizio della gestione degli stalli, a una società a capitale misto.
Il prossimo passo, infatti, sarà l’immissione sul mercato del 40 per cento delle quote di Sostare, mentre il  Comune di Catania continuerà a detenere la maggioranza delle stesse, rimanendo dunque titolare del servizio.

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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