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Quotidiano di Sicilia

Quei decreti ingiuntivi dei fornitori indignati
di Michele Giuliano

Somme a carico della collettività. “Buon andamento” andato in fumo. Anni prima di essere pagati. Così maturano crediti aggiuntivi

Tags: Enti Locali, Bilancio, Corte Dei Conti



PALERMO - Comuni che non pagano i propri fornitori. Errori, orrori e forse c’è anche del “dolo” in quel che viene fatto negli uffici preposti. Perché non si può emanare un bilancio senza iscrivere le somme spettanti alle aziende che hanno effettuato un servizio per il Comune, avendo tra l’altro anche vinto una regolare gara d’appalto.

Questo vizietto oramai viene praticato da quasi tutti gli enti pubblici che spesso fanno attendere anche anni prima di liquidare una determinata somma alle imprese.
I debiti fuori bilancio spesso sono ingigantiti dalle somme relative a veri e propri decreti ingiuntivi dei fornitori che, stanchi di attendere dei pagamenti che non arrivano mai, decidono di passare alle vie di fatto e quindi di agire legalmente nei confronti del Comune.

Tutto ciò produce interessi e spese legali. Forse in pochi sanno che queste somme dovrebbero essere a carico del dirigente comunale che ha effettivamente responsabilità, come previsto anche dall’articolo 97 della Costituzione, secondo cui “i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.

In realtà, però, queste somme sono praticamente sempre a carico della collettività. Ogni delibera fuori bilancio deve, infatti, essere trasmessa alla Corte dei conti che dovrebbe accertare l’eventuale danno per l’Ente e riconoscere le responsabilità individuali che hanno portato alla situazione debitoria. Ma non sempre questo avviene. Ecco che il giochetto è fatto per i Comuni siciliani, tra i più indebitati d’Italia e quindi tra coloro che più di tutti fanno pagare interessi e more ai cittadini. Ma quando finirà questo dannoso sistema che prolifera sempre di più?

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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