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L’Assemblea non è soggetta al controllo della Corte dei Conti
di Raffaella Pessina

In base alla legge regionale n. 44 del 1965 ai deputati Ars l’indennità dei senatori. Così come per tutti i provvedimenti interni degli organi legislativi

Tags: Ars, Corte Dei Conti, Pensioni



La famosa legge regionale 30 dicembre 1965, n. 44, stabilisce che ai deputati regionali siciliani si applica la legge 31 ottobre 1965, n. 1261, recante le norme per la “Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento”.

Il concetto di indennità parlamentare, nell’applicazione pratica, si è esteso nel tempo, in una completa equiparazione del trattamento economico dei deputati dell’Ars a quello complessivamente fruito dai senatori. La tendenza a realizzare la stessa equiparazione in altri settori (ad esempio, per quanto riguarda i limiti alla giurisdizione), non è invece riuscita, perché la Corte Costituzionale, in ripetute pronunce, ha sempre riaffermato questo principio: “l’analogia tra le attribuzioni delle assemblee regionali e quelle parlamentari non significa identità: le prime si svolgono a livello di autonomia, anche se costituzionalmente garantite, le seconde a livello di sovranità; e, dunque, non sono autonomamente applicabili agli organismi assembleari delle regioni le prerogative riservate agli organi supremi dello Stato e le speciali norme derogatorie che vi si riconnettono”. Sono investiti del potere sovrano dello Stato soltanto le due Camere del Parlamento, la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale.

Inoltre una sentenza della Corte Costituzionale ha sancito però che l’Assemblea Regionale Siciliana, in quanto organo dotato di status parlamentare regionale, non può essere soggetta al controllo diretto della Corte dei Conti. Così mentre i provvedimenti della Regione Siciliana sono sottoposti al controllo della Corte dei Conti, quelli dell’Assemblea non lo sono.

Le decisioni del Consiglio di Presidenza hanno forza di legge. Non possono essere esaminate, sottoposte a verifica, controllate da alcuno. Ogni volta che si riunisce il Consiglio di Presidenza dell’Assemblea,  “legifera” nell’ambito delle sue prerogative, che riguardano anche la spesa.  teoricamente, potrebbe fare ciò che vuole.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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