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La Regione chiude i conti con il 2010
di Massimo Mobilia

Una Circolare dell’assessore Armao invita le ragionerie generali a rispettare i tempi per concludere l’esercizio finanziario in corso. Titoli di spesa già in cassa. La banca incaricata dovrà dimostrare i pagamenti entro il 19 gennaio

Tags: Gaetano Armao, Economia, Regione Siciliana



PALERMO – Tra meno di 24 ore accoglieremo il 2011 e, con un anno che sta per finire, alla Regione siciliana è tempo di chiudere la contabilità dell’esercizio finanziario 2010. A questo proposito l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha diramato una Circolare (pubblicata sulla Gurs del 10 dicembre) affinché gli uffici preposti alle operazioni contabili su spese, entrate e patrimonio dell’amministrazione regionale assumano comportamenti univoci.

In particolare, il documento ha invitato a rispettare rigorosamente il termine per la chiusura dell’esercizio che scade oggi, 31 dicembre, imponendo ai direttori delle ragionerie centrali il divieto di ammettere a registrazioni gli impegni di spesa in contrasto con la normativa vigente, e indicando agli stessi di mantenere i residui passivi provenienti dagli esercizi decorosi e a conservare in conto residui le somme per impegni assunti nel 2010, previa verifica delle amministrazioni impegnate, senza adottare provvedimenti. Al Ragioniere generale è toccato invece il compito di accertare i residui con un proprio decreto. Compito dei dirigenti generali e dei dirigenti responsabili della spesa è stato quello di eliminare tutti gli impegni assunti nell’esercizio 2010 e quelli formatisi negli anni precedenti.

Per quanto riguarda i titoli di spesa relativi al pagamento del personale, secondo i limiti temporali imposti dall’assessore, le ragionerie centrali hanno ricevuto già sia quelli obbligatori (entro l’1 dicembre), sia quelli accessori (entro il 9 dicembre). I primi andavano poi consegnati al servizio Tesoro non oltre il 9 dicembre e, da questi, alla Cassa regionale entro il 14. Il 23 dicembre, invece, scadeva il termine per la ricezione dei titoli relativi al Po Fesr 2007/2013 e ad altri interventi comunitari presso le ragionerie centrali, da passare poi al servizio Tesoro entro il 28 dicembre e subito dopo alla Cassa regionale entro il 29. Per tutte le altre tipologie di spesa il termine di ricezione alle ragionerie era fissato al 3 dicembre, al servizio Tesoro entro il 15 e, infine, alle Casse regionali entro il 21.

Solo in casi del tutto eccezionali, in deroga ai termini imposti, sarà consentito l’invio di titoli speciali, i cosiddetti “mandati verdi”, non oltre il 28 febbraio 2011, estinguibili con la sola registrazione delle scritture. La Circolare precisa anche che l’unico sistema di pagamento da adottare dovrà essere quello del mandato informatico.

Prossima scadenza tocca invece la banca incaricata del servizio di cassa, che dovrà consegnare entro il 19 gennaio le due dimostrazioni sui pagamenti effettuati nel 2010, una per la competenza e l’altra per i residui, e le note riassuntive con le stesse distinzione, oltre a quelle per categorie economiche e per codici economici. Con l’anno nuovo la stessa banca inizierà a compilare gli elaborati sulle operazioni del prossimo esercizio mentre, a chiusura di quello in corso, dovrà estinguere tutti i mandati diretti, sia individuali che collettivi, in tutto o in parte impagati, insieme agli ordinativi di funzionari delegati su ordini di accreditamento, nonché gli ordini di restituzione di depositi provvisori e quelli di pagamento emessi in base a spese fisse.
 


Il dipartimento del Personale deve presentare il piano triennale per razionalizzare le spese
 
PALERMO – La Circolare di Armao richiama l’art. 15 della legge regionale n. 6/2009 secondo cui, nella logica del “contenimento delle spese”, a consuntivo annuale le amministrazioni e gli enti regionali devono trasmettere una relazione agli organi di controllo e alla Corte dei Conti, mentre il presidente della Regione deve trasmettere la propria relazione, oltre che alla Corte anche all'Assemblea regionale siciliana. La normativa richiama gli enti del settore pubblico siciliano (tra cui il Servizio sanitario), ad adottare “piani triennali per la individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nella automazione d'ufficio, nonché delle autovetture di servizio, anche attraverso il ricorso a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativi”. Per attuare queste misure, l’attuale Circolare invita il dipartimento regionale del Personale e quello dei servizi generali di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale, nell’ambito della propria attività di coordinamento, a far pervenire alla Ragioneria generale della Regione, servizio Bilancio, entro il 28 febbraio del nuovo anno, i consequenziali atti previsti dalla suddetta legge, per la successiva trasmissione alla Corte dei Conti, allegati al rendiconto generale per l’esercizio 2010.
 

 
Calcolo beni mobili e immobili c’è tempo fino al 15 febbraio
 
PALERMO – Focalizzando l’attenzione sulla contabilità dei “beni mobili” regionali, la Circolare dell’assessorato per l’Economia ha indicato alcune misure da adottare per registrare eventuali variazioni, rispettando il decreto del Presidente della Repubblica n. 254/2002 sulle “gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato”.
Per i beni acquistati o venduti in consistenza o dismessi nell’anno in conclusione, i consegnatari devono assicurarsi che i dati finanziari riportino anche i relativi capitoli di spesa e di entrata del bilancio 2010. Da verificare poi che questi dati corrispondano a pagamenti e riscossioni avvenute nello stesso anno e per i quali l’impegno o l’accertamento sia contestuale o precedente. Per le vendite, in particolare, i consegnatari devono contabilizzare il ricavo segnando il relativo capitolo e riportando, tra gli aumenti o tra le diminuzioni, le risultanti differenze di valore.

Le ragionerie centrali dovranno ricevere i dati entro e non oltre il prossimo 15 febbraio. Si ricorda anche che, con l’esercizio a chiusura, ogni dirigente responsabile degli acquisti di beni e servizi ha dovuto presentare al titolare del centro di responsabilità e all’ufficio competente il rendiconto annuale del materiale di consumo.
Sul fronte “beni immobili”, le contabilità devono essere prodotte dalle ragionerie territoriali dello Stato e inviate all’assessorato regionale, anch’esse, entro il 15 febbraio. Nelle variazioni patrimoniali devono risultare chiaramente descritte sia le cause che le provenienze o destinazioni dei beni, così come nella descrizione delle operazioni di scarico.

Per la produzione degli inventari sono chiamate in causa soprattutto le Soprintendenze regionali insieme a gallerie, musei e biblioteche, che dovranno far pervenire alla ragioneria dei Beni culturali il conto generale su: Beni storici-artistici; Beni archeologici, paleontologici e demo-etno-antropologici; Beni librari; Beni archivistici e Opere di restauro.
Il termine del 15 febbraio è anche il limite temporale imposto alle amministrazioni competenti per consegnare alle ragionerie centrali i riepiloghi contabili delle “partecipazioni” e dei “crediti” al 2010, comprensivi di variazioni opportunamente specificate.

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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