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Quotidiano di Sicilia

Consorzi, conti in rosso e storiche inadempienze
di Michele Giuliano

Da 15 anni calpestata la L.r. 45/95 che doveva riorganizzare le strutture. La Cia ha stimato in 65 mln il debito accumulato negli anni

Tags: Agricoltura, Consorzi Di Bonifica, Carmelo Gurrieri, Salvino Caputo



I Consorzi di Bonifica non solo sono costosissimi ma producono anche pesantissimi debiti. La Cia siciliana ha stimato in 65.000.000 di euro il debito accumulato negli anni e che è finito sulle spalle della Regione. “Una vera montagna di debiti” dicono all’organizzazione di categoria degli agricoltori.

Come se non bastasse emerge anche che da ben 15 anni non si dà seguito alla legge regionale 45/95 di riforma dei Consorzi di Bonifica: “All’articolo 5, comma 3, -  fa rilevare Alfonso Costa, Direttore dell’Ascebem, l’associazione siciliana dei Consorzi ed Enti di Bonifica e di miglioramento Fondiario - veniva stabilita la convocazione dell’assemblea dei consorziati entro 4 mesi dalla nomina dell’amministratore provvisorio per l’elezione degli organi di amministrazione. A distanza di oltre 15 anni i Consorzi restano ancora commissariati, in maniera tra l’altro anomala risultando non rispettato l’articolo 6, comma 2, della stessa normativa regionale che prevede con la costituzione dei nuovi 11 Consorzi la nomina di un amministratore provvisorio per ciascun Ente. E’ vero che il termine previsto nella legge non è perentorio, ma bisogna avere rispetto dei limiti che l’etica politica deve osservare se non si vuole il decadimento di determinati valori di credibilità”.

Già da tempo l’Ascebem ha avanzato una sua proposta, che potrebbe essere percorribile: “Da oltre 10 anni abbiamo proposto alla classe politica ed alle organizzazioni professionali agricole – aggiunge Costa - un emendamento al disposto della predetta legge 45/95 che prevede la nomina di un Consiglio di Amministrazione provvisorio composto da sette membri di cui sei designati tra i consorziati dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative ed uno in rappresentanza dell’assessorato regionale competente”.

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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