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Quotidiano di Sicilia

Catania - Servizi sociali: bandi nel mirino segnalate presunte irregolarità
di Melania Tanteri

Le cooperative hanno segnalato “forme di illegalità” e “mancato rispetto di lavoratori e assistiti”. Pubblicati da meno di un mese, hanno un importo di circa 3 milioni di €

Tags: Servizi Sociali, Irregolarità, Cooperative



CATANIA - Mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e degli assistiti, forme di illegalità e gravi irregolarità rischiano di compromettere l’intero settore della cooperazione sociale del catanese. A lanciare l’allarme sui bandi recentemente pubblicati dal Distretto socio sanitario 16 per realizzazione di vari servizi per  l’assistenza per disabili, minori e anziani, le centrali cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop che hanno denunciato le irregolarità e annunciato l’eventualità di fare ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni.

Secondo quanto spiegato dal legale delle coop, Carmelo D’Alessandra, “nei bandi pubblicati dal Distretto socio sanitario 16, la stazione appaltante non si è minimamente preoccupata di richiedere, a garanzia della qualità del prestando servizio e, ancor prima, dell’affidabilità dei concorrenti, alcun requisito di capacità professionale, economica, finanziaria e tecnica, in palese contrasto con la vigente normativa in materia di appalti”.
“Ancor più incomprensibilmente – ha aggiunto - nella determinazione dell’importo posto a base d’asta il Distretto 16 ha operato una arbitraria riduzione, di circa il 30% del costo orario del lavoro, quale ufficialmente definito dalle tabelle ministeriali di riferimento, con la conseguenza che l’ente aggiudicatario, sebbene tenuto per volere della stessa Amministrazione all’osservanza del costo del lavoro previsto dalla contrattazione collettiva di categoria, si troverebbe nella incolpevole impossibilità di adempiere agli obblighi contrattuali e contributivi”.

Sarebbero gravissimi, poi, gli errori delle voci di spesa indicate nei singoli bandi, molte delle quali non sono comprensive d’Iva, con conseguente elusione della disciplina fiscale.
“In questa vicenda – ha affermato il presidente di Confcooperative, Gaetano Mancini – sono a rischio migliaia di posti di lavoro e i diritti dei soggetti assistiti. La cooperazione farà di tutto per difendere l’alta professionalità e il lavoro delle cooperative sociali”.
Per il presidente di Legacoop Giuseppe Giansiracusa, “è gravissimo che in un momento come quello attuale, in cui il mondo della cooperazione è fortemente impegnato nella tutela della legalità insieme alle altre forze sociali, il Distretto decida di mettere le cooperative sociali nella condizione di non rispettare la legge. Non si possono fare sconti ne sul diritto del lavoro ne tantomeno sulla qualità dell’assistenza ai soggetti svantaggiati. Se le cose dovessero rimanere così siamo pronti al ricorso al Tar per fare valere le nostre ragioni”.

I bandi pubblicati dal Distretto 16 da meno di un mese sono 12, per una cifra complessiva di circa tre milioni di euro. Si tratta di fondi residui dell’ultimo Piano di zona che dovevano essere assegnati già più di un anno fa. Il ritardo nell’attribuzione di questi fondi blocca da un 12 mesi l’erogazione dei servizi di assistenza ad anziani, disabili e minori a rischio. 

Articolo pubblicato il 04 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra Mancini, Giansiracusa, DAlessandra
Da sinistra Mancini, Giansiracusa, DAlessandra