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Quotidiano di Sicilia

Ogni anno 24 milioni incassati dalle multe
di Francesco Sanfilippo

Forum con Serafino Di Peri Comandante Polizia Municipale di Palermo

Tags: Serafino Di Peri, Sicurezza, Controlli, Informatizzazione, Risorse Economiche



Lei dirige la più grossa città della Sicilia, quanti vigili ha sotto la sua direzione?
“La città ha 1.489 vigili a disposizione, compresi 150 impiegati civili del Comune. La sede del comando è in via Dogali, mentre in città sono distaccati piccoli reparti come il nucleo tutela patrimonio artistico a Porta Felice o una casermetta di 80 vigili nel quartiere di Brancaccio o la casermetta Politeama in via Montalbo”.

La periferia di Palermo è opportunamente presidiata?
“No, i vigili, purtroppo, non controllano tutti i giorni la periferia, ma solo in giornate particolari, eccetto la zona di Brancaccio, dove risiede anche un Commissariato, perché si tratta di una zona particolarmente degradata. Anche il quartiere dello Zen è a rischio, per cui è stata costruita, di recente, una caserma dei Carabinieri. Non saranno i soli, poiché anche i vigili distaccheranno un reparto in una casermetta di fronte ai Carabinieri ai primi di gennaio. In effetti, il sindaco ha investito molto con i fondi A.c.p, e ha chiesto ai vigili di intervenire. Si toglieranno risorse da vari settori per implementare gli organici della casermetta”.

Quali sono i principali compiti del Corpo dei vigili di Palermo?
“Il primo compito è garantire la viabilità, poi ci sono i controlli sull’edilizia ed entrambi i settori sono di primaria importanza per i vigili. Altri due settori importanti sono quelli del mercato come Polizia urbana e di servizio al Tribunale come Polizia amministrativa insieme a altre Forze dell’ordine. Sulla viabilità, in particolare, operano 578 vigili che si occupano di autovelox e d’infortunistica, giacché la città è molto vasta e l’intera provincia gravita su di essa.
In particolare, sono stati aumentati i servizi notturni e quelli condotti il sabato e la domenica. Tuttavia, si spera molto nella nuova riforma del Codice della strada e nell’ultima legge finanziaria che prevedono che una quota fissa vada a sostenere progetti per servizi dedicati a evitare le c.d. “stragi del sabato sera”. Questa novità diverrà operativa nel 2011 e vi si appuntano molte speranze, perché, finora, si è speso molto in pubblicità, senza investire altrettante risorse per gli uomini che materialmente devono operare in strada. Inoltre, le sanzioni notturne sono state inasprite, per cui i Comuni ricaveranno nuove risorse da poter spendere in attività di controllo. In realtà, tutte le attività che il Comune svolge, sono fatte attraverso i Vigili urbani”.

Siete voi a incassare le multe?
“Le multe sono incassate dall’ente proprietario della strada, in questo caso il Comune, e ogni anno si ricavano 24 milioni di euro. Il 50% è incassato dal Comune, l’altro 50% finanzia l’Amia, l’Amat e, in piccola parte, l’acquisizione di mezzi per i vigili. Eppure sarebbero necessari 120 mila euro per coprire tutte le esigenze”.

L’informatizzazione dei servizi dovrebbe migliorare amministrazione e gestione, e liberare risorse.
“Il problema principale è che il Corpo dei vigili è formato da personale con un’età media di 49-50 anni a causa della mancanza di concorsi. Una soluzione potrebbe essere di recuperare quei militari di carriera che cessano il servizio nelle Forze Armate attraverso un concorso. Facendo una previsione dei fabbisogni di personale nei bilanci pluriennali, l’amministrazione potrebbe emanare un concorso e assumere giovani preparati e d’esperienza così come accade in altre Forze dell’ordine e senza costi eccessivi. È sufficiente un semplice atto legislativo, ma occorre che ci sia la volontà del mondo politico a farlo”.

Gli organici sono completi?
“L’organico dovrebbe comprendere 2.135 vigili, invece ci sono 646 unità in meno. Ciò crea problemi nella distribuzione del personale nei servizi da svolgere, come quelli di polizia urbana. Sono stati stabilizzati 175 Lsu, ma sono stati assunti part-time, per cui sono stati finora impiegati su strada. In definitiva, il Corpo dei vigili ha 578 unità dedicate ai servizi su strada e 310 dedicati ai servizi di Polizia urbana, suddivisi per turni a fasce orarie. I problemi, in realtà sono strutturali e la città, oggi, è troppo estesa per i servizi disponibili”.

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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