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Quotidiano di Sicilia

Assistenza sociale come avviamento al lavoro
di Chiara Giarrusso

L’assessore regionale al Lavoro Piraino punta sulle politiche attive. Serviranno i bandi per le borse da 500 € per 8.400 stagisti



Abbiamo intervistato l’assessore regionale alla famiglia, politiche sociali e lavoro, Andrea Piraino.
Assessore quali contromisure sono state attuando per contrastare il fenomeno, considerando diversi fattori come l’età e percorso formativo?  
“Il problema va affrontato attraverso azioni di rilancio e riqualificazione dei processi formativi, che chiaramente devono essere ancorati a quelle che sono le richieste del mercato del lavoro. La prima cosa, quindi, è sicuramente riqualificare l’offerta formativa, la seconda sostenere questi giovani utilizzando strumenti come gli accordi di programma quadro (Apq) per l’avviamento al lavoro di giovani disoccupati, inoccupati e a rischio marginalità sociale, e ancora attraverso lo strumento delle borse lavoro o strumenti affini che li pongano a contatto con imprese e aziende così da incentivarne l’inserimento nel mondo del lavoro. Bisogna perseguire una duplice linea di intervento formazione-accompagnamento e raggiungere questi giovani attraverso interventi da demandare a progetti da realizzare insieme a organizzazioni di volontariato, sindacati organismi religiosi, corpi intermedi con cui spesso questi ragazzi hanno dei contatti”.

In sintesi quello che la Regione sta realizzando con la pubblicazione dei bandi per le borse lavoro da 500 euro per 8.400 stagisti da inserire in imprese e aziende per 12 mesi?
“Non si tratta certo di uno strumento per creare nuovo precariato, ma di forme di assistenza sociale per immettere queste persone nel mercato del lavoro”. 

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Andrea Piraino
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