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Quotidiano di Sicilia

Catania - Nonostante i tagli per 16,8 mln Stancanelli resta ottimista
di Melania Tanteri

Il sindaco: “La città ha già dato prova di potercela fare avendo già intrapreso la strada del rigore”. Disilluse le opposizioni: Bianco chiede di far sentire il proprio peso in Parlamento

Tags: Tagli, Raffaele Stancanelli, Enzo Bianco



Catania - A meno di cambiamenti il Comune nel 2011 avrà dallo Stato 16 milioni e 800 mila euro in meno di trasferimenti: i provvedimenti decisi in sede ministeriale, dunque, potrebbero creare notevoli difficoltà nel far quadrare i conti privati dei fondi che, aggiunti ai tagli previsti dalla Finanziaria regionale, potrebbero fare precipitare la città nuovamente in una situazione critica relativamente alle finanze, rendendo di fatto vani i passi avanti e gli sforzi degli ultimi due anni.
Calcolatrice alla mano, spetterà adesso agli uffici del Comune tentare di far quadrare i conti alla luvce della riduzione dei fondi, ma la cosa non sembra turbare più di tanto il primo cittadino che si dice preoccupato,  ma non troppo, riguardo un provvedimento che costringerà gli enti locali alla responsabilità e alla prudenza.

“Il Federalismo ci metterà nelle condizioni di dover rispondere su quanto si spende, per che cosa, quali sono le scelte e quali le priorità – afferma Raffaele Stancanelli – e certamente questo ci metterà in difficoltà nei primi anni: Catania avrà una riduzione di quasi sedici milioni di euro da parte del Governo nazionale e questo ci costringerà a fare ulteriori sacrifici. Ma – conclude - la città ha dato già prova di potercela fare avendo intrapreso prima la strada del rigore e avendo già messo in atto azioni per recuperare risorse”.
L’invio di migliaia di avvisi di accertamento per Ici e Tarsu, innanzi tutto, e i tagli sul personale e sulla spesa corrente avrebbero già permesso di recuperare introiti, ma non saranno sicuramente sufficienti a tamponare la riduzioni dei trasferimenti dallo Stato.

“Avere sedici milioni in meno per noi è sicuramente preoccupante – aggiunge – ma, venendo da una situazione in cui abbiamo superato già tante situazioni delicate, non sembra così grave”.
Opinione che, però, non sembra condivisa dalle opposizioni, secondo cui l’amministrazione comunale non sarebbe preparata ad affrontare la situazione e il relativo danno che Catania sarà costretta a subire.
“Se fossero confermate le notizie che riferiscono del taglio che il governo nazionale effettuerà nelle prossime settimane di ben 16,8 milioni di euro a danno del Comune di Catania - afferma il senatore del Pd, Enzo Bianco - sarebbe molto grave. Sono cifre importanti, soprattutto per un ente in difficoltà come il nostro”.
Bianco chiede al sindaco Stancanelli di far sentire le ragioni della città in Parlamento, dove siede come esponente della maggioranza di centrodestra, e di avviare una seria mobilitazione delle forze politiche catanesi per bloccare questa “pericolosa deriva”.

Stessa richiesta da parte di Orazio Licandro,  dell’esecutivo nazionale Pdci: “Al sindaco – dichiara - sommessamente consigliamo di smetterla con le passerelle degli Stati generali e di alzare invece la voce dove serve, cioè in Parlamento».
Preoccupazione trapela anche dalle parole di Nello Musumeci, capogruppo de La Destra – Alleanza Siciliana a Palazzo degli Elefanti, secondo cui ci sarebbe ben poco per cui essere ottimisti.
“L’amministrazione comunale non sembra essere pronta ad affrontare i tagli – sottolinea l’esponente dell’opposizione – occorrerebbe, ad esempio, regolamentare una serie di materie, dagli impianti pubblicitari alla concessione degli spazi pubblici. Ma nessun concreto passo avanti è stato fatto negli ultimi anni – conclude Musumeci - per adeguare la struttura al rigore e all’efficienza che serviranno”.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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