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Quotidiano di Sicilia
Catania - Isole ecologiche pronte a breve ma senza la Tia servono a poco
di Melania Tanteri

La burocrazia comunale rallenta la nuova tariffa e impedisce ai cittadini i possibili sgravi in bolletta. Il Comune promette l’apertura entro febbraio dopo i numerosi atti vandalici

Tags: Catania, Rifiuti, Isole Ecologiche, Francesco Marano, Carlo Chillemi



CATANIA - Ancora chiusa e nuovamente vandalizzata. È l’isola ecologica di via Maria Giani, a Picanello, realizzata dall’Ato Ct4 oltre quattro anni fa e ancora non funzionante, nonostante le numerose e ripetute rassicurazioni da parte degli assessori all’Ecologia della Giunta Stancanelli, Domenico Mignemi prima e Claudio Torrisi poi.

Ieri mattina, il Consiglio della II municipalità ha effettuato un sopralluogo nel centro di raccolta, proprio per verificare le condizioni in cui si trova la struttura e per ricevere risposte puntuali dai rappresentanti dell’amministrazione comunale in ordine all’apertura al pubblico.

Numerosi, infatti, gli atti vandalici che - anche a causa dei controlli inesistenti e dalla grave assenza dalla zona dei vigili urbani - nel tempo ha subito la struttura: dal danneggiamento del sistema per pesare i rifiuti, al furto dei cavi elettrici, fino a quello di alcune finestre e di tutte le maniglie, nonché al danneggiamento del cancello automatico, avvenuti negli ultimi tempi.

“L’ennesimo atto di vandalismo – ha denunciato Francesco Marano, consigliere della seconda circoscrizione - sottolinea l’inefficienza di questa amministrazione comunale, che realizza e poi abbandona. Una struttura pronta da anni e realizzata con soldi pubblici non può essere lasciata nelle mani di nessuno. A chi toccherà pagare adesso?”.

Secondo quanto affermato dai tecnici della Direzione Ecologia del Comune di Catania, la struttura aprirà quasi sicuramente entro il prossimo mese di febbraio, contestualmente all’avvio del sistema di raccolta dei rifiuti da parte della società che si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione del servizio Nu, la Ipi-Oikos, che prenderà in gestione le due isole.

“È molto probabile – ha spiegato Carlo Chillemi, del Servizio differenziata della Direzione Ecologia – che le isole ecologiche di via Gianni e di viale Tirreno (quella di via Ameglio, a Nesima, ha subito invece tanti danni che serviranno almeno 30 mila euro per ripristinarla) entreranno in funzione con il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti, dopo il 20 febbraio, anche se persistono alcuni intoppi burocratici che potrebbero rallentare i tempi”.

“L’avvio del nuovo servizio – ha aggiunto – comporterà un allargamento territoriale per quanto riguarda le competenze dalla ditta, che gestirà cinque dei sette distretti in cui è suddivisa la città, mentre il Comune continuerà a gestire i due distretti centrali”. Il nuovo sistema, inoltre, dovrebbe comportare anche l’avvio della raccolta differenziata su tutto il territorio metropolitano e in modo uniforme.

Bisognerà attendere il mese prossimo, dunque, per vedere in funzione le isole ecologiche che però, ed è questo il risvolto più incredibile della vicenda, saranno poco utili ai cittadini finché la tassa sui rifiuti solidi urbani, la Tarsu non sarà trasformata in Tia (Tariffa di igiene ambientale). Solo quest’ultima, infatti, permetterà a chi effettua raccolta e conferimento, di avere vantaggi economici, pagando solo la produzione effettiva di rifiuti. Un sistema, quindi, che risulterà pressoché inutile senza questo fondamentale passaggio.

“La trasformazione – ha concluso Chillemi – è in programma e gli uffici comunali si stanno adoperando per avviarla, ma i tempi previsti sono lunghi”.

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’isola ecologica di Picanello (mt)
L’isola ecologica di Picanello (mt)