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Parvenza di riscossa delle imprese siciliane
Unioncamere: tra nuove iscrizioni e cessazioni nei primi undici mesi del 2010 si registra un saldo positivo di 4.926. A Palermo sono nate ben 1.029 aziende in più rispetto al 2009. Solo Ragusa negativa nell’Isola

Tags: Unioncamere, Economia, Imprese



PALERMO - Sulla spinta di 22 mila iscrizioni in più e di 30mila cessazioni in meno, tra gennaio e novembre, il Registro delle imprese delle Camere di commercio si avvia a chiudere il 2010 con un bilancio anagrafico in ripresa rispetto all’anno precedente, quando si era registrato il livello più basso degli ultimi anni.

L’andamento della nati-mortalità delle imprese nei primi undici mesi del 2010, rilevato da Unioncamere-Infocamere, evidenzia un saldo complessivo di 78.598 unità tra imprese iscritte e cessate dai registri camerali (52.352 in più rispetto al saldo dello stesso periodo dell’anno precedente), frutto della differenza tra le 381.535 iscrizioni rilevate tra gennaio e novembre 2010 (22.374 in più dello stesso periodo del 2009) e delle 302.937 cessazioni contabilizzate nel medesimo lasso di tempo (29.978 in meno dell’anno precedente). In termini relativi, negli undici mesi del 2010 la natalità è cresciuta del 6,2% mentre la mortalità complessiva si è ridotta del 9%.

A livello territoriale, il recupero più significativo in valore assoluto si registra nella circoscrizione del Sud e Isole, dove il saldo dei primi undici mesi del 2010 è stato positivo per 24.880 imprese, contro le sole 6.846 dello stesso periodo del 2009 (+18.034 la differenza).

Le regioni che, nel confronto tra i due anni, vedono migliorare di più il saldo tra iscrizioni e cessazioni sono la Lombardia (15.491 imprese in più tra gennaio e novembre del 2010, corrispondenti a 6.886 in più del bilancio fatto segnare negli stessi mesi del 2009), la Puglia (+5.201 imprese nei primi undici mesi del 2010, 6.176 in più dell’anno precedente) e l’Emilia-Romagna (+4.245 nel 2010, pari a 5.642 in più rispetto al saldo negativo di 1.397 imprese fatto segnare nel gennaio-novembre 2009).

La Sicilia con 27.223 nuove iscrizioni e 22.297 cessioni (con un saldo positivo di 4.926 nuove imprese) si piazza al 6° posto assoluto in Italia (dietro a Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto).
Il primato della Lombardia, sottolinea Unioncamere, è spiegato dal miglior risultato assoluto delle iscrizioni, aumentate rispetto al 2009 di 3.111 unità. Molto positivo anche in questo caso il dato relativo alla Sicilia: nei primi undici mesi del 2010 sono nate infatti 2.965 imprese in più rispetto allo stesso periodo del 2009. A contribuire al dato positivo anche la diminuzione delle cessazioni nell’Isola: -1.108 rispetto al periodo gennaio-novembre 2009.

Tra le province, nel confronto della natalità imprenditoriale spiccano Roma (dove tra gennaio e novembre 2010 si sono registrate 29.080 iscrizioni, 1.567 in più dell’anno precedente), Milano (22.409 nuove nate, 1.346 in più del 2009) e Palermo (5.993 le iscrizioni del 2010, ben 1.029 in più del dato 2009). Sempre in termini assoluti, le province che nei primi undici mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2009, hanno visto ridurre maggiormente il numero delle cessazioni sono state Roma (1.997 chiusure in meno del 2009, per un totale di cessazioni nel periodo gennaio-novembre 2010 di 19.143 unità), Lecce (1.570 in meno nel confronto con l’anno precedente) e Varese (1.187 default in meno negli undici mesi del 2010 rispetto al 2009).

In Italia solo 5 province hanno registrato valori negativi tra iscrizioni e cessazioni: tra queste Ragusa (-10) che ha visto scomparire 227 imprese a fronte di 217 nuove iscrizioni.
 
D.R.

Articolo pubblicato il 13 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Saldo tra iscrizioni e cessazioni  nei primi undici mesi del 2010 e confronto con il 2009
Saldo tra iscrizioni e cessazioni nei primi undici mesi del 2010 e confronto con il 2009


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