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Quotidiano di Sicilia

WL: “Mafia sul Ponte”. Si sa da 40 anni
di Rosario Battiato

Secondo i diplomatici Usa la criminalità organizzata “tra i principali beneficiari dell’opera che, senza altri investimenti, servirà a poco”. Lombardo: “Tentativi già svelati, ma questo non è un buon motivo per abdicare, sarebbe umiliante”

Tags: Ponte Sullo Stretto, Raffaele Lombardo, Wikileaks, Pietro Ciucci, Mafia



PALERMO - Non è una novità, ma qualsiasi cosa per ora provenga da Wikileaks (ovvero dai cablogrammi carpiti dalla diplomazia statunitense) viene data come se lo fosse. Così, anche il Ponte sullo Stretto finisce nella rete di Julian Assange. Per i diplomatici statunitensi, secondo quel che riporta il sito di Assange, “la mafia potrebbe essere tra i principali beneficiari della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che comunque servirà a poco senza massicci investimenti in strade e ferrovie in Sicilia e Calabria”.

Analisi condivisa in parte dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. “Per quel che riguarda il rischio di infiltrazioni mafiose per la realizzazione del Ponte sullo Stretto - commenta il Governatore - va ricordato come parecchie inchieste dell’Autorità giudiziaria abbiano già svelato questi tentativi della criminalità organizzata. Ma questo non è un buon motivo per abdicare. Sarebbe umiliante immaginare che la forza e l’autorevolezza delle istituzioni non siano in grado di contrastare la mafia”.

Per Lombardo “sarà nostro dovere vigilare, e non solo per quella grande opera. Il lavoro del governo regionale, nei fatti, va proprio in questa direzione, perché la mafia si combatte non soltanto con l’eccezionale quotidiano sforzo di magistrati e forze dell’ordine che frutta sempre nuovi successi investigativi, ma anche affermando, con atti e comportamenti esemplari e trasparenti, il rispetto delle leggi e delle istituzioni. Quello che stiamo facendo in Sicilia, nella sanità e nel ciclo dei rifiuti, dimostra che è possibile dire no alle infiltrazioni e agli interessi illegittimi”.

A leggere bene tra le righe del cablogramma attribuito al console statunitense a Napoli, viene rilevato anche il gap infrastrutturale del Mezzogiorno d’Italia. “Su questo punto - conclude Lombardo - è impossibile non essere d’accordo con la diplomazia statunintense. Va ricordato come la giunta regionale siciliana si sia sempre opposta alle politiche nordiste del Governo tanto sulla rete ferroviaria quanto su quella autostradale, perché non si tradiscano le aspettative dei cittadini e l’inderogabile esigenza di mobilità dei siciliani”.

Secondo quanto ha dichiarato all’Ansa pochi giorni fa Pietro Ciucci , amministratore delegato della società Stretto di Messina, “tutto sta procedendo secondo il crono programma”. Parole dette in relazione all’avanzamento dei lavori per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

“Il contraente generale Eurolink ha completato la consegna del progetto definitivo il 20 dicembre e sono in corso le attività di verifica da parte della Stretto di Messina coadiuvata dalla Parsons Transportation e dal Comitato scientifico”, ha spiegato Ciucci, sottolineando che “secondo i tempi prefissati il Consiglio di Amministrazione della Società potrà approvare il progetto definitivo per la fine di febbraio, inizi di marzo ed a quel punto il progetto sarà trasmesso al Ministero delle Infrastrutture ed al Ministero dell’Ambiente per l’esame previsto dalle norme della legge obiettivo e che si dovrà concludere con l’approvazione da parte del Cipe. Secondo i tempi di legge la procedura potrà essere ultimata entro l’estate, il che consentirà di aprire i cantieri come annunciato per fine anno, inizio 2012”.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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