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In 2 o 3 anni porteremo a termine il risanamento
di Michele Giuliano

L’assessore all’Economia Armao: “In passato fatte spese non sostenibili”. A pesare sul bilancio sono le spese per i dipendenti

Tags: Regione Siciliana, Gaetano Armao, Debiti



La cosa certa è che il governo Lombardo non ha la bacchetta magica. L’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao pone l’accento sul fatto che le finanze in rosso della Regione non sono frutto dell’azione dell’attuale governo in carica. “Noi la nostra azione di risanamento l’abbiamo avviata – dice Armao – ma non è certo facile, dall’oggi al domani, riuscire a rimettere in piedi un sistema che è stato sconquassato dalle spese allegre dei precedenti governi. La verità è che in passato sono state fatte spese che la Regione non poteva sostenere”.
Ecco perché, secondo Armao, oggi si parla di veri e propri buchi finanziari . A pesare però sono molto le spese correnti ed in particolare dipendenti e precari, il cui costo è cresciuto nell’ultimo anno: “Certamente questa miriade di assunzioni non le abbiamo fatte noi – precisa – ma non possiamo neanche chiudere gli occhi e sparare sul mucchio. Gli adeguamenti al Contratto nazionale di lavoro vanno fatti. Voglio però sottolineare che abbiamo bloccato l’incremento stipendiale e contenuto il numero di dipendenti. Di unità lavorative, con i pensionamenti ed il blocco delle assunzioni, ce ne sono molti meno grazie proprio alle manovre poste in essere da questo governo”.
Sul “Fondo di riserva” che di anno in anno però non sembra affatto scendere Armao precisa: “Attenzione perché in questo capitolo si sono pure delle partite di giro tra Regione e Stato, per cui parte dei fondi spesi rientrano in cassa con il sistema delle compensazioni. Certamente stiamo facendo un’operazione di ripulitura dell’intera manovra di bilancio, per cui la nostra attenzione ricade anche sul Fondo di riserva. Nulla stiamo certamente lasciando al caso. In 2-3 anni contiamo di portare a termine il risanamento”.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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