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Caos di competenze ai danni delle imprese
di Marina Pupella

Risorse dell’assessorato Attività produttive, così dopo due mesi la Regione ritira un bando pubblicato dal dipartimento Turismo. Fermi 125 milioni che il settore ricettivo attendeva da 3 anni. Molti avevano già presentato i progetti

Tags: Marco Venturi, Turismo



PALERMO - Le imprese lo attendevano da tre anni. Poi finalmente lo scorso 16 luglio il bando per l’attivazione, la riqualificazione e l’ampliamento dell’offerta ricettiva locale attraverso un regime di aiuti a favore delle piccole e medie imprese del settore turistico viene pubblicato.

Ma a soli due mesi dall’avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione il bando viene ritirato, creando non pochi disagi a quegli investitori che già avevano stilato progetti e adempiuto alle snervanti procedure burocratiche.
Vita e morte di una misura che avrebbe messo in moto finanziamenti per oltre 125 milioni di euro, decisa dalla stessa amministrazione regionale.

Le ragioni? Le solite. Un problema di competenza e di incongruenze presenti nel documento. Il bando, infatti, era stato redatto con decreto 30 giugno 2010 dall’assessorato al Turismo e portava la firma del dirigente generale, Marco Salerno.
Tuttavia, a dover stanziare le somme per le attività economiche, ricettive alberghiere ed extralberghiere era un altro assessorato ancora: quello alle Attività produttive. E proprio in via degli Emiri, dovevano pervenire le istanze ed essere avviate le istruttorie per le autorizzazioni. Una evidente incongruità che ha spinto Marco Venturi a deliberarne la revoca.

“Un vero danno per gli imprenditori locali e per coloro che da fuori il territorio regionale intendono investire sull’Isola”, riferisce sardonicamente Antonella Giarrizzo, imprenditrice siciliana che ha trascorso gran parte della sua esistenza a Milano e che è voluta ritornare nella sua terra di origine, Piazza Armerina.

“Io come tanti altri colleghi aspettavamo da diverso tempo questo provvedimento, che riguardava la riconversione ad alberghi di edifici preesistenti con preciso riferimento al recupero degli edifici siti in centri storici e di valore storico architettonico. Ebbene - prosegue - sin da subito sono state evidenziate delle gravissime contraddizioni. Nonostante ciò agli investitori si richiedeva di redigere il progetto e di avviarne la procedura di cantierabilità per l'ammissibilità al bando, le cui linee guida prevedevano persino la presenza di un solo numero civico per edificio ed erano visibilmente di difficile applicazione, sia dal punto giuridico che pratico. Il tutto, in soli 120 giorni comprensivi del periodo di agosto e della mancanza delle nomine dei referenti a cui sottoporre i progetti.

Sostanzialmente si richiedeva al cliente di stanziare una cifra consistente senza garanzie. Per qualche tempo e con un quarto rimpasto di governo in corso e la possibilità concreta che i referenti politici cambiassero, si è parlato di allungamento dei termini di partecipazione, ma senza conferme. Poi il 13 settembre la notizia della revoca a tempo indeterminato”.

E ieri, dall’assessorato alle Attività produttive arriva una nota che spiega “il bando (del quale riferiamo nel box a destra) verrà pubblicato a breve”, aggiungendo che “a seguito della riforma della Pubblica amministrazione regionale, le istruttorie e le competenze sono passate all’assessorato Attività produttive. Poiché erano stati riscontrati alcuni passaggi che potevano dare luogo a contenziosi e ad un conseguente ritardo nella spesa dei fondi comunitari il bando è stato ritirato per apportare alcune modifiche di tipo tecnico. Adesso l'iter può riprendere”.
 

 
Riparte il concorso. Venturi: “Aiuti fino a 5 milioni per proposta”
 
PALERMO - La domanda di partecipazione al bando per la linea d’intervento 3.3.1.4, dovrà essere presentata dai titolari delle imprese turistiche entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gurs.
“Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 125 milioni 57.310 di euro. Il regime d’aiuti all’investimento iniziale consiste - spiega Venturi - nell’erogazione di contributi in conto impianti di intensità pari al 50 per cento dell’importo delle spese ammissibili dei progetti presentati dalle micro-piccole imprese e al 40 per cento dell’importo delle spese ammissibili dei progetti presentati dalle medie imprese. Il contributo massimo concedibile per ogni progetto è pari a 5 milioni di euro”.
I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare gli investimenti in Sicilia e che gestiscono o intendano intraprendere la gestione delle seguenti attività ricettive: alberghi, motels, villaggi albergo, residenze turistico alberghiere, campeggi, villaggi turistici, esercizi di affittacamere, case ed appartamenti per vacanze, case per ferie, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, aziende turistico residenziali, turismo rurale.
“Le tipologie di attività ammissibili a finanziamento - spiega - sono: l’attivazione di nuova attivita ricettiva, l’ampliamento, la riattivazione e la riqualificazione di una struttura esistente, l’avvio di nuove attività complementari ad una struttura esistente ma anche l’ampliamento e la riqualificazione di attività complementari ad una struttura esistente”.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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