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Edilizia, quattro anni in rosso
di Claudia Cal├Č

Dati Ance: anche il 2010 si è concluso con una flessione delle gare d’appalto pari al 13,77%. Interventi sui meccanismi dei bandi, Russo convoca gli imprenditori a fine mese

Tags: Ance, Edilizia, Pier Carmelo Russo, Salvo Ferlito



PALERMO – Si registra un ulteriore flessione nelle gare d’appalto del 2010.
Lo rileva l’Osservatorio regionale dell’Ance Sicilia, attraverso i bandi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, nel periodo gennaio-dicembre. Lo scorso anno, infatti, sono state poste in gara 570 opere, contro le 661 del 2009. Un calo che ammonta al 13,77 per cento. Secondo l’Ance Sicilia, dunque, il settore delle opere pubbliche in Sicilia, ha registrato un ulteriore decremento nel 2010, dopo i crolli subiti ininterrottamente dal 2007.

Negli ultimi quattro anni la contrazione è stata complessivamente del 70 per cento per gli importi e del 65 per numero di gare. In termini di valore, 534 milioni nel 2010 contro i 590,5 del 2009, dunque una riduzione del 9,51 per cento.

Oltre 5 mila imprese edili siciliane – dichiara inoltre l’Ance – dotate di attestazione Soa (il documento, rilasciato dalle Società organismi di attestazione, che dimostra il possesso dei requisiti  per comprovare la capacità dell’impresa di sostenere ogni appalto pubblico di fornitura e posa in opera con importo a base d’asta superiore ai 150 mila euro), si sono dovute spartire le fette di una torta già molto piccola. Basti pensare che nel 2007, primo anno di profonda crisi, i bandi di gara sono stati 1.238 per un miliardo e 269 milioni. Senza parlare delle flessioni registrate nel 2008. Il calo delle gare, 832, è stato del 32,79 per cento e quello degli importi, 652 milioni, è stato del 48,59 per cento. Nel 2009 si è registrata un ulteriore flessione del 9,54 per cento per gli importi e del 20,55 per il numero delle gare.

“Questi dati – commenta Salvo Ferlito, presidente dell’Ance Sicilia – rafforzano la nostra richiesta al governo regionale di provvedimenti urgenti per superare gli ostacoli normativi e burocratici che impediscono lo sviluppo del settore delle costruzioni, afflitto non soltanto dall’insufficiente stanziamento di risorse, ma anche dalla sovente impossibilità di spendere quelle disponibili”.

Di statistiche preoccupanti parla anche l’assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Pier Carmelo Russo, il quale fa sapere che “l’amministrazione regionale sta già provvedendo” - ed aggiunge – “il prossimo 31 gennaio ci incontreremo con l’Ance, ma anche con tutte le associazioni di categoria e sindacali, per definire, con un atto di indirizzo, i meccanismi di intervento sulle procedure di gara. Abbiamo un solo obiettivo: accelerare la spesa pubblica ed elevare la sua qualità”.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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