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Quotidiano di Sicilia

Catania - Comune: il rimpasto blocca tutto. Il sindaco è ostaggio della politica
di Melania Tanteri

Una situazione di incertezza che crea tensioni anche all’interno della stessa maggioranza. La Giunta “tecnica” sembra agli sgoccioli, ma i nuovi nomi non arrivano

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Luigi Arcidiacono



CATANIA - A quasi un anno dal rimpasto di Giunta che ha visto la sostituzione di quasi tutti gli assessori “politici” - quasi, perché l’assessore all’Urbanistica, Luigi Arcidiacono è rimasto saldamente al suo posto, anzi è stato nominato vice sindaco - con i cosiddetti “tecnici”, la squadra di governo della città di Catania è ancora incompleta. A dover essere ancora assegnate dal sindaco Stancanelli, infatti, numerose deleghe, alcune di fondamentale importanza per lo sviluppo della città, e questo nonostante lo stesso primo cittadino, nel rispondere alle insistenti domande da parte dei giornalisti, aveva assicurato la nomina di nuovi assessori entro lo scorso Natale.

Passato un mese, invece, non si è ancora mosso nulla in Giunta come in città e importanti deleghe, ai Lavori pubblici (rimessa insieme al mandato da Maurizio Trainiti, assessore tecnico dimessosi qualche mese dopo la nomina per poter partecipare a un concorso per dirigenti), alle Manutenzioni, ai Vigili urbani, al Decentramento, al Personale e all’Ufficio speciale , sono rimaste in mano a Stancanelli che, oltre a essere sindaco, è anche senatore della Repubblica, attività che lo porta lontano da Catania per alcuni giorni la settimana. Per non parlare della delega alle Politiche scolastiche, affidata a Rita Cinquegrana poi nominata Sovrintendente al Teatro Bellini.

Una situazione che ha creato tensioni, non solo con l’opposizione che ha, in più occasioni, accusato il primo cittadino di aver provocato “immobilismo” e di aver lasciato la gestione della città a persone “validissime ma prive di esperienza amministrativa”, ma anche da frange della maggioranza, che vorrebbero annullata del tutto la Giunta tecnica, a favore di persone che siano espressione della politica.

L’Mpa, per esempio, per bocca del capogruppo a Palazzo degli Elefanti, Salvo Di Salvo, avrebbe chiesto addirittura il riassegnamento di tutte le deleghe e l’azzeramento della Giunta tecnica che, da sei mesi a questa parte, non avrebbe realizzato un granchè, proprio per inesperienza, richiesta proveniente anche dalle Municipalità che lamentano di non conoscere affatto alcuni assessori chiave, di non averli mai visti in faccia.

In ogni caso, stando alle voci che da tempo ormai circolano nei corridoi del Palazzo, dovrebbero essere cinque i nuovi assessori, o almeno questo è quanto si mormora, espressione dei partiti che continuano a sostenere il sindaco: Pdl, Mpa e Pid. Per il momento, però, i nomi sembrano essere ancora avvolti dal mistero. Si è parlato di Ottavio Vaccaro, l’attuale assessore alla Viabilità della Provincia, di Vittorio Virgilio, ex direttore del Policlinico, di uno degli assessori defenestrati dal presidente della Provincia, Giuseppe  Castiglione, Massimo Pesce e, infine, di Sebastiano Arcidiacono, ripescato dalla vecchia Giunta.

Una scelta che la città attende con impazienza, dal momento che in attesa delle nomine, l’attività del Consiglio sembra essersi fermata e, con questa, anche importanti discussioni, come quella sul decentramento amministrativo o sulle condizioni dell’Amt, il cui Piano industriale non è ancora approdato al senato cittadino.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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