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Uffici stampa pubblici in Sicilia. 77 Enti locali sono inadempienti
La legge 150/2000 e le successive norme regionali restano ampiamente disattese. Chinnici: “Su 117 solo 40 sono a norma. La trasparenza è d’obbligo”

Tags: Caterina Chinnici, Enti Locali, Trasparenza



PALERMO – Sono solamente 40 gli Enti locali siciliani, sui 117 obbligati per legge (legge 150/2000 e legge regionale 2/2002) ad avere istituito l’ufficio stampa. Il dato è stato comunicato ieri dall’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, in occasione del suo intervento al Festival della Comunicazione, organizzato dal Comune di Bagheria. Il risultato, ancora provvisorio (hanno risposto solo 68 amministrazioni sulle 117 obbligate), viene dall’esito del monitoraggio, avviato dal dipartimento regionale delle Autonomie locali sull’istituzione degli uffici stampa in Sicilia, a distanza di quasi 6 anni dalla norma che ne imponeva la creazione per le Province e i Comuni superiori a diecimila abitanti (protocollo d’intesa Anci Sicilia-Assostampa del 2005).

“Sono convinta – ha detto l’assessore – che dare visibilità all’attività della pubblica amministrazione serva a garantire correttezza e trasparenza, trasformando i palazzi in case di vetro, nelle quali al centro ci siano gli interessi dei cittadini. Siamo consapevoli che, in questo momento, la normativa sugli uffici stampa negli enti locali non è applicata in maniera uniforme, anche a seguito di una sentenza della Corte costituzionale che nel 2007 ha dichiarato l’illegittimità di alcune norme, complicando la regolamentazione contrattuale dei profili professionali e il conseguente trattamento giuridico-economico. Proprio per questo abbiamo avviato il monitoraggio e, nel contempo, stiamo facendo un approfondimento normativo di tutta legislazione in materia”.

Per quanto riguarda la comunicazione, l’assessore Chinnici ha annunciato anche l’esito definitivo di un altro monitoraggio avviato, in precedenza, sull’istituzione degli Urp. Su 390, sono 23 i Comuni siciliani che non hanno ancora istituito e attivato, a distanza di 17 anni dalla legge che ne prevedeva la creazione, l’Ufficio per le relazioni con il pubblico. Per gli enti inadempienti, sono già stati nominati i commissari ad acta che a breve si insedieranno.

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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