Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Ars: riduzione deputati revisioni fino a martedi
di Raffaella Pessina

Sono stati rinviati all’uno febbraio i lavori d’Aula in Assemblea regionale. Il Ddl è aperto a emendamenti in prima commissione

Tags: Ars, Riduzione Deputati



PALERMO - Sono stati rinviati a martedì prossimo i lavori dell’Assemblea regionale siciliana.
I lavori sono durati circa un paio d’ore, giusto il tempo per approvare la mozione sulle iniziative da adottare da parte dell’esecutivo regionale nei confronti del governo nazionale per eliminare i disservizi che caratterizzano il sistema ferroviario siciliano. Sullo stesso argomento è stato anche approvato un ordine del giorno firmato da Raffaele Nicotra dell’Udc .
L’Assemblea ha avviato il confronto sul disegno di legge che riguarda le “norme in materia di orari degli esercizi commerciali e delle grandi strutture di vendita” il cui controverso articolo 3 - sulle proroghe delle concessioni per la realizzazione di strutture aziendali del settore della grande distribuzione - è stato accantonato, mentre la discussione generale comincerà con l’esame del primo articolo del provvedimento.
Ora i deputati dovranno presentare gli emendamenti al disegno di legge di cui è relatore il presidente della commissione attività produttive Salvino Caputo. Il controverso articolo tre della legge riguarda le autorizzazioni per i grandi centri commerciali ed era stato presentato in Commissione in un secondo tempo dal Governo. Contro l’approvazione di questo articolo avevano votato i deputati dell’opposizione, ma a sorpresa anche il deputato del Pd Miguel Donegani, a riprova che nel partito della sinistra non sono più tutte rose e fiori soprattutto per quanto riguarda l’appoggio al Governatore Lombardo.
Intanto, in Commissione Affari istituzionali è stata completata la discussione generale sul disegno di legge di riduzione dei parlamentari regionali da 90 a 70, cavallo di battaglia del deputato del Pd Giovanni Barbagallo. Il termine per gli emendamenti è stato fissato per il prossimo martedì e su proposta del presidente della Commissione é stato indicato all’unanimità come relatore proprio Giovanni Barbagallo (Pd).
Inoltre, la stessa Commissione ha dato il via ad un testo di riforma della legge elettorale per gli Enti locali. Il ddl passerà adesso alla commissione per la qualità delle leggi per poi ritornare agli Affari istituzionali per il voto finale. Solo dopo potrà approdare in Aula.
In merito a questa riforma sono state confermate le intese raggiunte nei giorni scorsi con la scheda unica e l’obbligo di esprimere la preferenza sia per il sindaco sia per il consigliere, l’incompatibilità fra carica di assessore comunale o provinciale e consigliere (la metà dei membri della Giunta può essere scelta nel Consiglio) e la possibilità di sfiduciare il sindaco anche con un referendum popolare sostenuto da un numero di firme pari a un terzo dei votanti alla consultazione elettorale.
Il referendum potrà essere chiesto 24 mesi dopo l’elezione del sindaco (e non 30 come deciso in un primo momento) ed è stato introdotto l’obbligo di riservare alle donne un quarto delle candidature alla poltrona di consigliere.
Anche se nel corso della seduta d’Aula di mercoledì scorso l’ opposizione non ha votato il via libera del testo, anche a causa delle polemiche dei giorni scorsi. E soprattutto da uno scontro fra il Presidente della Commissione Riccardo Minardo dell’Mpa e il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, il quale aveva chiesto un rinvio della seduta di commissione per esaminare approfonditamente il testo della legge giuntagli solo la sera precedente alla convocazione. Sulla questione è intervenuto il presidente dell’Ars Francesco Cascio invitando Minardo ad affrontare le altre priorità.
“Il presidente Lombardo dice che la maggioranza dell’Assemblea vuole la riforma? – dichiara in seguito Leontini – Bene, io dico che non farà questa legge a colpi di maggioranza” e assicura la presentazione di oltre mille emendamenti.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Giovanni Barbagallo, deputato del Pd e relatore designato
Giovanni Barbagallo, deputato del Pd e relatore designato