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Quotidiano di Sicilia

Contributi alle Tv locali solo dopo attenti controlli
di Raffaella Pessina

Tags: Ciro Di Vuolo, Corecom, Digitale Terrestre



Come mai non avete un sito internet?
“Noi non abbiamo un sito e non posso dare incarico a nessuno per farlo, perchè il capitolo relativo al Corecom nel bilancio della Regione consente esclusivamente di pagare i nostri compensi e le missioni. Il presidente dell’Ars Cascio ha comunque già risposto con una nota specificando che si farà carico del sito attraverso gli uffici dell’Ars che ospiteranno il nostro sito. Mi è stato anche ipotizzato un aiuto finanziario attraverso un capitolo nel bilancio interno dell’Ars. O meglio, per essere più specifici, il capitolo di bilancio esiste già, ma non è mai stato stanziato un euro. Tra l’altro lo stanziamento da parte della Regione era nel 2009 di 900.000 euro. Oggi è di soli 150.000 euro. Mi rendo conto che per problemi di crisi economica si devono fare dei tagli, ma a noi servono delle attrezzature per far funzionare la struttura”.

Quali sono gli obiettivi del Corecom?
“Intanto bisogna dire cosa fa in questo momento il Corecom. Si occupa di elaborare la graduatoria per conto del ministero dello Sviluppo economico per l’erogazione dei contributi alle emittenti televisive locali. Ogni anno infatti viene emesso un bando del Ministero che prevede criteri che fanno riferimento ad indicatori di bilancio, al volume di affari degli ultimi tre esercizi delle emittenti, e al numero dei dipendenti che vi lavorano, attraverso autocertificazione. La valutazione avviene sull’autocertificazione, ma bisogna controllare che queste siano reali. Ed ho sottoscritto una convenzione con gli enti dei giornalisti e l’Inps e l’Enpals, per ottenere la massima collaborazione sui controlli. Cercherò anche di ottenere che si valuti la qualità delle trasmissioni, perché vi sono emittenti tv locali che trasmettono sempre aste e pretendono di ottenere anche i contributi dal Ministero”.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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