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Quotidiano di Sicilia
Palermo - Cumuli di rifiuti nelle strade e di nuvole nere sul Comune
di Luca Insalaco

L’assessore al Bilancio, Genco ha dichiarato che i fondi saranno rimpiguati con quelli statali e regionali. Stipendi, la Giunta intacca i 35 mln € del Cipe. Opposizioni scettiche sul futuro

Tags: Rifiuti, Palermo, Bellolampo, Amia, Giuseppe Genco, Cipe, Davide Faraone



PALERMO – La settimana che si avvia a conclusione ha visto cumuli di nubi dense di pioggia su Palazzo delle Aquile. L’amministrazione comunale si è scoperta tanto povera da non potere pagare gli stipendi di gennaio ai propri dipendenti. Da qui il ricorso della giunta ai 35 mln di euro stanziati dal Cipe per la realizzazione dei progetti presentati dal Comune al Governo nazionale.

“Non era mai accaduto che il Comune si trovasse senza un euro in cassa a tre giorni dal pagamento degli stipendi” ha ricordato il consigliere del Pd, Davide Faraone, per il quale la pezza messa dall’esecutivo non ha risolto di certo il problema: “Non si capisce come farà il Comune a garantire gli emolumenti dei prossimi mesi e soprattutto non si sa quali azioni intende intraprendere Cammarata per evitare la bancarotta. Non si capisce perché non c’è”.

Duri sono stati anche i commenti delle associazioni di categoria ed in particolare degli industriali. “Non c’è programmazione, non c’è potere di spesa e non c’è più neppure la possibilità di poter contare su finanziamenti statali, stanziati esclusivamente per essere destinati ad investimenti”, ha detto il presidente dell’Ance palermitana, Giuseppe Di Giovanna, mentre il presidente provinciale degli industriali, Alessandro Albanese, ha invocato l’invio di un commissario per i fondi Cipe al fine di evitare il peggioramento della già “drammatica situazione finanziaria e gestionale” del Comune.

L’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Genco, dal canto suo, ha cercato di rintuzzare gli attacchi assicurando che i fondi statali saranno utilizzati come previsto per la realizzazione del cronoprogramma di investimenti presentato nei mesi scorsi. Genco ha inoltre annunciato che i fondi del Cipe saranno rimpinguati con i fondi statali e regionali ed ha ribadito che la contabilità del Comune è “perfettamente regolare”. Non sono dello stesso avviso i consiglieri del Mpa, per i quali “il fatto che adesso il Comune si trovi senza disponibilità di cassa vuol dire che la spesa è fuori da ogni controllo”. Il gruppo autonomista ricorda poi lo stato di oblio in cui versa il programma triennale delle opere pubbliche “Da tre anni – dicono - non viene appaltata nessuna opera e i fondi propri del Comune per i mutui di opere pubbliche e manutenzioni sono stati cassati e bruciati nella dissennata gestione della spesa corrente”. L’Italia dei Valori, con il segretario provinciale, Pippo Russo, chiede l’intervento ispettivo degli uffici della Regione “per verificare le reali condizioni del bilancio comunale”.
 


Spazzatura. Così un guasto a Bellolampo crea un disastro
 
PALERMO – È stata una settimana di passione anche sul fronte rifiuti, con una nuova emergenza che ha fatto ripiombare la città nell’incubo delle strade invase dai sacchetti della spazzatura (oltre che da rifiuti di vario genere) e dei roghi alla diossina. Tutta colpa di un guasto verificatosi nella discarica di Bellolampo che ha mandato in tilt la raccolta, ma anche della carenza strutturale dell’Amia, in attesa che arrivino i nuovi mezzi promessi dal Comune.
L’azienda di via Nenni, intanto, rivendica i progressi fatti sotto la gestione dei commissari nominati dal Tribunale e insediatisi lo scorso mese di aprile. Nella raccolta differenziata, innanzitutto, passata dal 4 al 9%. Nell’area interessata dalla raccolta obbligatoria porta a porta, che riguarda 76mila residenti, la differenziata ha raggiunto quasi il 63%. Il servizio di raccolta degli imballaggi di cartone dai negozi tra via Libertà e la Stazione centrale porta l’azienda a ritirare 1,5 tonnellate di cartone al giorno per cinque giorni la settimana.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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