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Credito: all’Osservatorio più attività di controllo
di Raffaella Pessina

L’assessore Armao per la revisione delle norme di attuazione dello Statuto. Si riaprono i battenti di Sala d’Ercole col Ddl Commercio

Tags: Gaetano Armao, Credito, Ars



PALERMO - La Sicilia intende fare valere le proprie specificità autonomiste in materia creditizia, acquisendo maggiori poteri sul sistema bancario regionale, così come prevede lo statuto.
È con questo spirito che il Comitato, istituito dall’assessore all’Economia Gaetano Armao, ha effettuato un esame di alcuni aspetti tecnico-giuridici preliminari alla revisione delle norme di attuazione dello statuto, al vaglio della Commissione paritetica.

“Con il nuovo testo - ha spiegato l’assessore Armao - si è inteso procedere all’adeguamento delle norme di attuazione al quadro normativo comunitario e nazionale, indicando puntualmente le attribuzioni oggi in essere in capo alla Regione siciliana in materia di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria, trasformazione, fusione e scissione delle banche aventi sede legale e filiali esclusivamente nel territorio regionale, requisiti dei soggetti che svolgono nelle banche funzioni di amministrazione, direzione e controllo”.

La Sicilia chiede inoltre che i dati trasmessi dalle banche all’assessorato all’Economia vengano utilizzati “nell’ambito dell’attività espletata dall’Osservatorio regionale dei prodotti e servizi bancari, finalizzata alla conoscenza dell’attività delle banche regionali e della loro evoluzione strutturale, dell’andamento dei tassi di interesse applicati nell’isola e, più in generale, dell’andamento del credito siciliano”. A questo scopo, la Regione ha previsto che l’Osservatorio, già regolato per legge regionale, sia contemplato nelle norme di attuazione dello statuto dalla commissione paritetica.

Intanto, oggi tornano ad aprirsi i battenti di Palazzo dei Normanni con un’Aula che dovrà discutere del disegno di legge che riforma il settore del commercio ma prima si terrà una riunione informale, ma operativa nella sede della Presidenza della Regione. Il testo era approdato in aula la settimana scorsa ma schiacciato dal peso di 240 emendamenti, era stato rinviato su richiesta dell’assessore Venturi per trovare un’intesa. Se così non sarà è probabile che il ddl torni in Commissione di merito per un ulteriore esame, dato che gli emendamenti provengono da tutti i partiti, non solo da quelli dell’opposizione. I motivi dei contenziosi sono principalmente due. Prima di tutto le aperture domenicali: la grande distribuzione vuole restare aperta mentre i piccoli no. Altro tema è a chi affidare la competenza per stilare il calendario delle aperture – Camere di commercio o Comuni”.
Secondo Livio Marrocco (Fli): “è giusto regolamentare il settore anche perché il caos e le aperture selvagge danneggiano soprattutto i lavoratori, ma si deve tentare di fare una scrematura degli emendamenti”.

Il deputato regionale Mario Parlavecchio è stato nominato coordinatore dell’Udc per la provincia di Palermo. Lo ha deciso il coordinatore siciliano del partito Gianpiero D’Alia, d’intesa con il segretario nazionale Lorenzo Cesa. A Roma si potrebbero allargare le fila dei politici siciliani che ricoprono incarichi di prestigio. In lizza sembra che vi siano ora il rappresentante del Pid Saverio Romano che potrebbe ricoprire il posto di sottosegretario in un prossimo futuro e la stessa sorte potrebbe avere Nello Musumeci, esponente de La Destra. Il partito guidato da Francesco Storace, entra così nella compagine governativa pur non avendo un suo gruppo parlamentare nè alla Camera nè al Senato.

Presidente provinciale dell’Udc è stato nominato il deputato regionale Totò Lentini. Questa mattina in commissione Bilancio tornano ad essere protagoniste le società partecipate della Regione con l’audizione dei vertici della “Beni Culturali Spa”, “Cinesicilia Srl”, “Società Parco Scientifico e Tecnologico Scpa”, in merito all’attività ed alla situazione economico finanziaria delle stesse. Ma saranno esaminati anche i documenti finanziari che dovranno essere approvati in Aula entro la fine dell’esercizio provvisorio fissato per la fine del mese di marzo.

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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