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Quotidiano di Sicilia

Catania - Dai posteggiatori agli ambulanti. La città ostaggio degli irregolari
di Melania Tanteri

Bianco (Pd): “Si tollera l’illegalità”. Dall’assessore comunale Cannizzo appello a tutte le Forze dell’ordine. Insufficienti le azioni di contrasto messe in campo fino a questo momento

Tags: Catania, Enzo Bianco, Franz Cannizzo, Abusivismo



CATANIA - Una città stretta nella morsa dell’abusivismo, non solo commerciale, che stenta a far rispettare norme e regole. È la fotografia di Catania scattata dal senatore del Pd, Enzo Bianco, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme ai consiglieri comunali, provinciali e di circoscrizione del gruppo, voluta proprio per attirare l’attenzione su una delle piaghe che più danno fanno all’economia cittadina e indicare alcune possibili soluzioni.

“Catania – ha sottolineato Bianco - è precipitata in una situazione di degrado e di imperante illegalità, con l’abusivismo divenuto regola.  Un po’ ovunque si tollerano una serie di evidenti situazioni di illegalità in tutti gli angoli delle strade”.
Suggerisce la stesura di un grande piano del commercio ambulante, per individuare su tutta la città aree definite da destinare agli ambulanti e far si che chi vuole mettersi in regola possa farlo acquisendo le necessarie licenze, cosa che, insieme alla repressione degli abusi, potrebbe ripristinare un minimo di normalità.

“Sul fronte dell’illegalità, inoltre, quella dei parcheggiatori abusivi è diventata una piaga enorme” ha continuato ancora Bianco secondo cui le azioni di contrasto predisposte dal finora non sarebbero sufficienti e le sanzioni amministrative inefficaci, di fronte alle vessazioni subite dai cittadini.

“Presenterò in Parlamento – ha concluso - un disegno di legge per rendere più efficaci le sanzioni nei confronti dei parcheggiatori abusivi, prevedendo per chi viene ‘beccato’ più volte l’obbligo di prestare  servizi socialmente utili alla città per un certo periodo di tempo, nell’ambito dei servizi comunali”.

Un problema, quello dell’abusivismo, che stando alle parole del’assessore comunale alle Attività produttive, Franz Cannizzo, Catania condividerebbe con il resto del Paese, e dovuto principalmente all’aumento del disagio sociale, fenomeno che l’assessorato starebbe tentando di affrontare impegnandosi sui diversi fronti: quello della repressione, coordinata dalle forze di Polizia; quello della prevenzione permanente del centro storico e dei mercati storici e cittadini; e quella del sostegno per l’integrazione, attraverso progetti innovativi.

“Ogni sforzo della struttura comunale – ha affermato Cannizzo - sarà però vano se non sostenuto da tutte le forze dell’ordine. Il Comune farà la sua parte ma lo stesso dovrà avvenire dallo Stato e dai suoi organismi periferici”.
“In ogni caso – ha concluso l’assessore Cannizzo - è indispensabile  una presa di distanza incondizionata rispetto a quella parte di città che sul fenomeno continua a speculare per soldi o per paura”.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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