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Ato e affidamento dei servizi. Marino chiarisce con l’Antitrust
di Rosario Battiato

L’Autorità garante aveva giudicato una circolare dell’assessore all’Energia restrittiva della concorrenza. “Le attuali società d’ambito garantiranno la gestione non oltre i termini stabiliti”

Tags: Energia, Ato, Giosuè Marino, Antitrust



PALERMO – Arriva immediata la replica di Giosuè Marino dopo che due giorni fa l’Antitrust aveva bocciato una delle due Circolari emanate dall’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, come applicazione della legge 9/2010. Un atto che l’assessore ha voluto immediatamente chiarire dissolvendo le perplessità dell’Antitrust e confidando in una pronta ripresa dell’iter che rivoluzionerà il sistema dei rifiuti nell’Isola.

La querelle assessorato-autorità è cominciata con la segnalazione pubblicata sul Bollettino n.4 del 2011, a pagina 19 (sito http://www.agcm.it/) dell’Autorità per la concorrenza e i mercati secondo cui l’interpretazione dell’assessorato avrebbe “un effetto restrittivo della concorrenza perché propone un’interpretazione della legge tale da impedire, per un lasso di tempo significativo, lo svolgimento di gare per l’affidamento della gestione dei rifiuti in tutta la Regione”.

Le rassicurazioni sono arrivate a stretto giro da Palermo. “È stato chiarito - ha spiegato Marino - all’Autorità Antitrust che l’interpretazione data nella Circolare, all’articolo 19 della legge regionale 9 dell’8 aprile 2010, serve a garantire che il passaggio verso il nuovo assetto della gestione integrata dei rifiuti avvenga in maniera armonica, coordinata ed omogenea sull’intero territorio regionale. Si tratta solo di regolare il breve lasso di tempo che serve alla costituzione delle nuove società (Srr) che sostituiranno i vecchi Ato”.

Secondo l’assessore le difficoltà inerenti il processo di avanzamento della legge 9/2010, che prevede la riduzione degli Ato da 27 a 10, meritano attenta valutazione. “La Regione sta governando con grande attenzione - ha proseguito l’assessore - una riforma che comporta la riduzione degli attuali Ato, da 27 a 10. Ciò comporta problemi organizzativi e di gestione assai complessi, che se non trattati con il dovuto rigore possono portare a gravi inefficienze dell’intero sistema dei rifiuti”. Proprio per ovviare a questi rischi “la Circolare ha precisato che gli attuali consorzi, società d’ambito e liquidatori dovranno garantire il servizio di gestione fino e non oltre i termini stabiliti, diversamente saranno nulli”.

Da qui la possibilità di indire nuove gare pur nel rispetto dei limiti temporali specificati. “Attraverso gli uffici - si legge nella nota diffusa dall’ex Prefetto - sono state valutate attentamente tutte le scadenze dei contratti di gestione, e non sono emersi rischi di violazione dei principi generali dell’ordinamento e delle disposizioni normative in materia di servizi pubblici locali”.

La preoccupazione di Marino appare chiara. “È risultato che - ha aggiunto l’assessore - nei casi in cui le società hanno indetto gare, queste sono andate deserte a causa dei tempi troppo stretti, che hanno scoraggiato i possibili investitori. Inoltre, nuove gare comporterebbero il rischio di capitolati difformi a quelli individuati per le nuove Srr”.
Sul futuro Giosuè Marino esprime certezza che i chiarimenti saranno compresi dall’Autorità “e si potrà concretizzare in Sicilia un’importante riforma”.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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