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Quotidiano di Sicilia

Con l’aumento dei controlli diminuiti i morti sulle strade
di Melania Tanteri

Tags: Antonio Sireci, Polizia Stradale



Qual è la situazione locale relativamente all’infortunistica stradale? Quali sono i numeri?
“Dal 2009 al 2010 siamo riusciti ad aumentare il numero delle pattuglie e ad avere, nel territorio, ben 35 morti in meno, che non sono pochi, e oltre 300 feriti in meno rispetto al 2009, che è un bel dato. Come polizia stradale, il nostro dipartimento lavora secondo obiettivi consolidati: noi indirizziamo la nostra attività quotidiana verso l’abbattimento del fenomeno infortunistico, verso il controllo del trasporto pesante, sia esso merci che passeggeri, e il controllo dei comportamenti di guida, con cui si intende anche lo stato psicofisico dei conducenti: siamo passati nel controllo degli stati psicofisici, con riferimento ai cosidetti precursori degli etilometri, cioè uno strumento che ti indica immediatamente se un soggetto è da controllare o meno, da  circa 300 mila controlli nel 2008 a quasi  2 milioni complessivamente in tutta Italia”.

Com’è questo parametro commisurato ad altri Stati?
“Noi avevamo un grave handicap rispetto agli altri Paesi, che navigano su numeri molto più elevati, la Francia sui 3 milioni di controlli annui, 3 milioni e mezzo la Germania. Ma in un anno e mezzo siamo riusciti a dare un’impennata ai controlli che sono importantissimi. Su questo si gioca molto dell’aspetto sicurezza. In ogni caso, l’Italia è all’avanguardia per un aspetto: da tempo, come Polizia stradale, portiamo avanti il cosiddetto Progetto Icaro, un programma di educazione alla sicurezza stradale che tocca le scuole di ogni ordine e grado. Il progetto è stato talmente interessante, anche come risultati, da essere stato fatto proprio dall’Unione europea”.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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