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Bonifiche anche a Priolo e Gela. Eni propone la transazione globale
di Rosario Battiato

La Spa, per sé e le società collegate, ha presentato istanza al ministero dell’Ambiente per nove siti. “Chiudiamo i contenziosi attualmente pendenti in materia di danno ambientale”

Tags: Paolo Scaroni, Priolo, Gela, Petrolchimico, Ambiente, Eni



MILANO - Eni, per sé e per conto di alcune società controllate (tra cui in particolare Syndial), ha presentato al ministero dell’Ambiente un’istanza volta ad attivare la procedura per la stipula di una transazione globale relativa a nove siti di interesse nazionale (Priolo, Napoli Orientale, Brindisi, Pieve Vergonte, Cengio, Crotone, Mantova, Porto Torres e Gela), nei quali le società hanno avviato, in qualità di proprietari di alcune aree industriali, interventi di bonifica e riparazione ambientale. La proposta - secondo quanto si legge nell’ambito dei dati preliminari del 2010 della società - è volta a favorire gli interventi ambientali e la chiusura del contenzioso attualmente pendente in materia di bonifica e di danno ambientale.

La struttura della proposta transattiva include: una transazione globale in materia ambientale (per i siti di Pieve Vergonte, Cengio, Crotone, Mantova, Porto Torres e Gela); l’adesione ad accordi di programma già stipulati dalle parti pubbliche e aperti all’adesione delle imprese (per i siti di Priolo, Brindisi e Napoli Orientale) e la definizione del pendente contenzioso civile per danno ambientale per il sito di Pieve Vergonte.

In sintesi, con la proposta presentata Eni (amministratore delegato Paolo Scaroni) e le controllate quantificano in 600 milioni gli investimenti a carattere ambientale previsti nel piano industriale 2011-2014, che concorreranno alla maggiore efficienza e compatibilità energetica ed ambientale dei propri impianti.

Ribadiscono l’impegno alla realizzazione di progetti di bonifica nelle aree di proprieta’ per un valore complessivo di 1.250 milioni; si rendono disponibili al versamento al ministero dell’Ambiente di 450 milioni a titolo di contributo per gli interventi di bonifica delle aree di proprietà pubblica esterne alle aree di proprietà Eni e delle controllate; offrono la devoluzione gratuita alle amministrazioni competenti di aree industriali per favorire programmi di sviluppo dei territori interessati. La proposta di transazione globale, presentata a seguito di approfonditi e protratti contatti con la parte pubblica, ha determinato uno stanziamento straordinario al fondo rischi ambientali di 1.109 milioni e per effetto della fiscalità relativa un minor utile netto di 783 milioni.

Trattandosi di uno stanziamento non si determinano effetti sull’indebitamento finanziario netto di fine periodo. Nel caso si perfezioni la transazione globale, l’erogazione dei fondi stanziati avverrà progressivamente con il raggiungimento degli accordi attuativi previsti per i singoli siti.

La presentazione dell’istanza da parte di Eni avvia, per la prima volta dall’approvazione della norma, un procedimento complesso, secondo il quale il ministero dell’Ambiente sarà chiamato a predisporre uno schema di transazione che sarà sottoposto, tra l’altro, ai pareri preliminari tecnici e giuridici.

Lo schema sarà successivamente pubblicato da parte del ministero dell’Ambiente ed esaminato in una Conferenza di Servizi a cui parteciperanno i soggetti pubblici coinvolti (come le Regioni e gli Enti locali). Infine, dopo la sottoscrizione da parte dell’azienda, il testo sarà sottoposto alla deliberazione finale del Consiglio dei Ministri.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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