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Ragusa, trasparenza totale del bravo Dipasquale
di Francesco Torre

Comunicati anche incarichi di progettazioni e lavori per opere pubbliche. Il sindaco: “Scelto il criterio interpretativo più largo”



RAGUSA - “Mamma mia”, commenta subito il direttore generale del Comune di Ragusa, Giuseppe Salerno quando intuisce che gli chiederemo un commento a proposito delle consulenze esterne. Poi spiega: “In realtà c’è stata molta confusione da parte nostra nella trasmissione di quei dati al ministero della Funzione Pubblica”, e ci mostra una lettera scritta proprio al nostro giornale alcuni mesi fa, quando il QdS ha commentato i dati delle consulenze per l’anno 2007.
 
“Il Comune di Ragusa – si legge nella nota il cui senso, a detta del direttore generale, rimane valido anche per l’anno 2008 – ha scelto, nelle comunicazioni, il criterio interpretativo più largo per seguire un’esigenza di massima trasparenza. Ha in particolare inserito anche tutti gli incarichi professionali relativi a progettazioni, direzione di lavori, assistenza alla sicurezza, collaudi etc per la realizzazione di opere pubbliche. Queste voci – continua la nota – assorbono circa il 72,5% dell’intera somma comunicata al ministero. Dubito fortemente – conclude la lettera a firma del sindaco Nello Dipasquale – che gli altri enti (Palermo, Catania, Messina) abbiano usato lo stesso criterio estensivo nella comunicazione dei dati, per cui il raffronto mi sembra assolutamente inattendibile sul piano reale, ma solo su quello virtuale”. Prendiamo atto di quanto dichiarato dal Comune di Ragusa, peraltro sempre tra i più virtuosi a livello regionale, e ammettiamo che il dato ragusano possa essere in qualche modo “drogato” dalla presenza di incarichi non assimilabili a consulenze esterne.

Suggeriamo, però, al sindaco Dipasquale, per le prossime comunicazioni al ministero, di inviare solo quanto richiesto, onde evitare altri fraintendimenti che poi finiscono inevitabilmente per ripercuotersi anche sulle intere statistiche nazionali.
Rimane, comunque, la curiosità sull’utilità di istituire un corso di formazione micologica: “Anzi – risponde Salerno – quella è una delle cose più serie che abbiamo fatto”.

Articolo pubblicato il 26 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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