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Palermo - Studenti senza mensa e alloggi: la burocrazia blocca le strutture
di Luca Insalaco

C’è il rischio che possa chiudere la residenza che ospita attualmente 250 dei 750 universitari aventi diritto. Alla “San Saverio” manca l’agibilità. Atti irreperibili, allertati prefetto e sindaco

Tags: Studenti, Mensa, Alloggi



 PALERMO - Dura la vita per gli universitari fuori sede. Se poi ti tolgono anche la stanza che ti eri guadagnato e i piatti caldi della mensa, la permanenza lontano da casa si fa più complicata. Gli universitari palermitani guardano con preoccupazione alle notizie degli ultimi giorni che li riguardano. La mensa del Pensionato San Saverio, infatti, è stata chiusa per mancanza del certificato di agibilità dell’edificio. L’immobile di via Di Cristina è di proprietà della Regione Siciliana, che lo ha dato in uso all’Ersu per adibirlo a pensionato e mensa per universitari. Gli uffici del Comune di Palermo non sono in grado di certificarne l’agibilità. 
La “stranezza” è venuta fuori in occasione di un controllo di routine da parte del reparto Nas dei Carabinieri. L’Asp Palermo, conseguentemente, ha disposto la chiusura della mensa. A rischio, tuttavia, ora è anche la residenza che dà alloggio a 250 dei 750 vincitori dei posti letto per l’anno accademico in corso. Gli studenti, come ovvio  allarmati, hanno convocato un’assemblea, durante la quale hanno deciso la creazione di un “comitato di lotta per il diritto allo studio”. Una sigla, questa, che per una volta vede unite tutte le rappresentanze studentesche. Gli universitari si rivolgono in primo luogo al prefetto perché si faccia carico della soluzione del problema e puntano il dito contro il Governo regionale, “reo” di aver disposto il taglio del 40% delle risorse per la gestione delle mense universitarie, contestando inoltre il proposito dell’assessore Centorrino di chiudere gli enti universitari per porli sotto una direzione unica a livello regionale. 
Il presidente dell’Ersu, Antonino Bono, dal canto suo, ha allertato prefetto e sindaco per porre rimedio al problema. Nel corso della riunione convocata al Comune, i tecnici dei vari enti interessati hanno dovuto prendere atto dell’irrintracciabilità di alcuni atti originari e dato avvio alle procedure per il rilascio del certificato di abitabilità. Si spera che entro 15 giorni vengano rilasciate le certificazioni richieste. Intanto gli studenti dovranno arrangiarsi per il pranzo e la cena, visto che la carenza di risorse dell’Ersu ha già portato alla chiusura di due mense convenzionate, quali la Chiaramonte e la Marconi. 
“Nelle more della definizione delle procedure burocratiche - dice Antonino Bono, presidente dell’Ersu - l’ente per il diritto allo studio auspica che la Prefettura di Palermo, accogliendo la richiesta degli studenti universitari, possa chiedere all’Asp la riapertura immediata delle mense per non interrompere il servizio pubblico erogato”.

Articolo pubblicato il 19 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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