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Assemblea bloccata, bilancio accantonato
di Raffaella Pessina

Maira (capogruppo Pid): “Ancora solo chiacchere e diatribe inutili”. Senza alimentazione finanziaria, economia in asfissia

Tags: Ars, Bilancio, Giulia Adamo, Livio Marrocco, Rudy Maira



PALERMO - Inizia il braccio di ferro all’Assemblea regionale tra maggioranza e opposizione per l’ordine dei lavori. Il Governo sostiene la tesi di “Dare priorità alla riforma della legge elettorale, come richiesto nei giorni scorsi dal Pd, per poi passare all’esame dei disegni di legge sulla semplificazione amministrativa e sul commercio. è quanto hanno stabilito i capigruppo della maggioranza che sostiene il governo Lombardo (Mpa, Fli, Api e Pd), nel corso di un vertice che si è tenuto stamattina a Palazzo dei Normanni.

“Abbiamo deciso di dare priorità alla legge elettorale - ha affermato Giulia Adamo, capogruppo dell’Udc all’Ars - andando incontro alle richieste del Pd, perchè tra poco, molti Comuni della Sicilia saranno coinvolti in una nuova competizione elettorale. Chiediamo alla minoranza un atto di responsabilità, discutere immediatamente la riforma della legge elettorale, una riforma che rafforza la possibilità di scelta del cittadino nei confronti del sindaco, una legge che non prevede tutto sommato grandi variazioni, ma sottolinea il valore democratico della legge in vigore”.

“In maniera unanime abbiamo ribadito la nostra volontà di approvare prima della Finanziaria tre disegni di legge: riforma elettorale, semplificazione amministrativa e commercio”, ribadisce Livio Marrocco, capogruppo di Futuro e Libertà per l’Italia: “Si tratta di tre provvedimenti molto attesi e per questo il nostro auspicio è che siano subito calendarizzati dal presidente dell’Ars”.

I capigruppo della maggioranza hanno inoltre siglato all’unanimità un documento che impegna il governo regionale ad intervenire presso il governo nazionale sugli sbarchi a Lampedusa. “Non si può pensare che sia solo un problema della Sicilia - ha proseguito Adamo - è di tutta la nazione e dell’Europa”. Nei giorni scorsi già un ordine del giorno sull’argomento era stato presentato dal capogruppo dell’Ars Innocenzo Leontini.
La finestra legislativa si chiuderà il 10 marzo e si riprenderà la sessione di bilancio per approvare i documenti finanziari ed uscire così dall’esercizio provvisorio.

Ma il clima non si annuncia disteso. “Per la Sicilia – dice il capogruppo del Pid Rudy Maira – si presenta ancora un’altra settimana in cui all’Ars prevarranno le chiacchiere e le diatribe politiche agli atti necessari e urgenti come il bilancio e la finanziaria. L’ordine del giorno (interrogazioni ed interpellanze ndr) palesa una fiacchezza della politica regionale che è la conseguenza di un governo che nessun cittadino siciliano ha mai scelto, ma invero è il risultato di scelte oligarchiche in cui il presidente Raffaele Lombardo è maestro assieme ad alcuni esponenti del Pd. Se qualcuno ingenuamente ha creduto a presunti cambi passo o ad una stagione nuova, ora si deve ricredere davanti ai danni provocati da Lombardo che ha rinfoltito solo le schiere dei suoi consulenti e occupato ogni postazione di sottogoverno per mero esercizio del potere”.

è quasi certo che i partiti dell’opposizione presenteranno migliaia di emendamenti alla legge elettorale per evitarne l’approvazione. Sui lavori delle commissioni legislative c’è da registrare che in Commissione Antimafia Regionale si terrà domani  pomeriggio l’audizione dell’imprenditore siciliano Salvatore Moncada che ha chiesto di essere ascoltato in merito alle complessità burocratiche che hanno impedito alla sua impresa, la Moncada Energy Group di potere realizzare gli investimenti in Sicilia, nel settore delle energie alternative e rinnovabili.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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