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Corpo forestale regionale più produttivo
di Marina Pupella

Lombardo, Sparma e Tolomeo hanno tracciato il bilancio 2010: accertati 1448 reati contro i 1230 dell’anno precedente. Aumento dell’organico, il Governo pensa di pescare tra gli stabilizzati in possesso di adeguate qualifiche

Tags: Pietro Tolomeo, Corpo Forestale, Gianmaria Sparma, Raffaele Lombardo



PALERMO - Crescono le attività di controllo sul territorio da parte del Corpo forestale regionale che, nell’anno appena trascorso, ha registrato 1448 reati accertati, 483 persone denunciate e 193 sequestri penali effettuati, contro i 1230 reati commessi nel 2009. Questi in sintesi i risultati conseguiti dal Corpo nel 2010 e snocciolati- non senza un puntino d’orgoglio-  alla presenza del governatore della Sicilia dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma.

“Il Corpo forestale regionale - ha detto in conferenza stampa il giovane assessore - malgrado una pesante carenza di personale, è stato in grado di aumentare la sua attività, sia sul fronte reati che sull’antincendio, per il quale vi è stato un forte aumento delle denunce. Questo vuol dire che il Corpo è presente sul territorio, ma soprattutto che le segnalazioni al 1515 e tutto quel sistema di protezione dell’ambiente e del patrimonio naturale funzionano”.

Il servizio antincendio non è stato il solo a tenere banco. I reati contro l’ambiente, connessi alle discariche abusive, hanno avuto pure una leggera contrazione: 72 discariche abusive poste sotto sequestro nel 2010, contro le 100 accertate nel 2009. E sul fronte dell’inquinamento dell’aria e delle falde acquifere si è passati da dodici denunce del 2009 a otto di quest’anno. “Nel 2011 doteremo il corpo di nuove attrezzature e di nuove tecnologie - ha assicurato Sparma - anche satellitari, perché questo corpo di polizia e’ l’orgoglio della Regione per la difesa della nostra terra, nel contrasto agli incendi, ai reati ambientali e per la tutela e protezione del nostro patrimonio naturalistico. Per far ciò ricorreremo anche ai Fas”. Già, le famigerate risorse Fas, una vera tela di Penelope che chissà quando i siciliani potranno vedere ultimata. “Tuttavia - è intervenuto il presidente Lombardo - domani incontreremo il ministro Fitto, con il quale discuteremo del Piano per il Sud e dello stato di attuazione del Par/Fas”.

Il Corpo forestale regionale oggi è dotato di 800 unità contro le 1700 previste, una mancanza che il dirigente generale Piero Tolomeo ed il presidente Lombardo pensano di colmare annunciando che “è allo studio, l’utilizzo tra il personale degli stabilizzati regionali di coloro che sono in possesso delle adeguate qualifiche, incensurati e con l’età adatta, per inserirli, dopo la scuola di formazione, senza ulteriori spese negli organici”.

In disaccordo su questa eventualità, Carmelo Raineri, responsabile regionale per il Sadirs (Sindacato autonomo dipendenti regione siciliana), il quale sostiene che “un incremento di organico può avvenire solo tramite concorso, così come previsto dal comma 5 dell’articolo 1 della legge 4/2007. Per il fabbisogno organico del Corpo forestale della Regione siciliana, in quanto corpo di polizia, si applicano le norme concorsuali del Corpo forestale dello stato”. Poi lancia l’appello: “sarebbe opportuno che il presidente, prima di prendere decisioni in merito, apra un tavolo con le parti sociali”.

Infine, Lombardo, glissando sulla faccenda, ha annunciato che “nuove funzioni vengono affidate al Corpo forestale della Regione siciliana, con l’approvazione alla Camera in via definitiva il 18 gennaio 2011 del disegno di legge “Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari”, che prevede espressamente che il personale del Corpo forestale delle Regioni a Statuto speciale entri stabilmente a far parte delle sezioni di Polizia giudiziaria istituite presso ogni Procura della Repubblica”.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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