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Catania - Problemi elettrici a Borgo Librino
di Melania Tanteri

L’Enel deve installare una nuova cabina. L’amministrazione, però, non rilascia la concessione dell’area. I residenti lamentano da tempo gravi difficoltà, ma l’ente resta sordo e muto

Tags: Catania, Librino, Enel



CATANIA - In un quartiere cittadino è impossibile utilizzare gli elettrodomestici, anche i più comuni, come il frigorifero e la lavatrice, a causa della tensione elettrica troppo bassa. A Borgo Librino, il nucleo originario e storico di quella che è poi diventata la “città satellite” di Librino, da due anni centinaia di famiglie non possono utilizzare forni elettrici, microonde, personal computer e, in molti casi, nemmeno scaldare l’acqua o accendere la luce, nonostante paghino regolarmente le bollette.

A segnalare il problema il comitato Librino attivo che, ha organizzato una conferenza stampa, insieme a una rappresentanza di abitanti, per denunciare lo stato di cose e pretendere una risposta definitiva da parte della società elettrica e dell’amministrazione comunale.

“Questi cittadini – ha detto Sonia Messina, presidente del comitato – hanno diritto di ricevere le risposte che chiedono da anni e sapere di chi sia la responsabilità di una situazione inverosimile, che impedisce a centinaia di persone di vivere una vita “normale”.

Il problema della bassa tensione nella fornitura elettrica si sarebbe aggravato negli ultimi due anni, causando guasti agli elettrodomestici e aumenti della bolletta della luce. Gli abitanti, nel marzo del 2010, avevano già organizzato una petizione per chiedere all’Enel di mettere fine a questi disagi, senza aver ottenuto alcuna risposta concreta.

“Lo scorso anno – ha sottolineato Eleonora Guzzetta, abitante del Borgo e rappresentante dei residenti – abbiamo raccolto le firme per chiedere l’intervento immediato dell’Enel che, in quell’occasione, ci rispose che sarebbe intervenuta in sessanta giorni. Di giorni, invece, ne sono passati più di trecentosessanta, ma la musica non è cambiata”.

Sono pronti a rivolgersi ai legali per mettere fine a questa assurda situazione, gli abitanti di Borgo Librino, se la società elettrica o l’amministrazione comunale non interverranno definitivamente. Già, perché, a quanto sembra, la responsabilità sarebbe proprio del Comune di Catania che, nonostante le numerose richieste, non avrebbe concesso un’area in cui realizzare una nuova cabina elettrica.

“I cali di tensione lamentati dagli abitanti del quartiere Borgo Librino – affermano i rappresentanti dell’Enel - sono da attribuire all’insufficiente disponibilità di energia elettrica nell’area. Le cabine attualmente esistenti, infatti, in particolari condizioni di sovraccarico non riescono a soddisfare regolarmente tutta la richiesta di energia elettrica. Per risolvere definitivamente il problema, nel giugno 2010, Enel Distribuzione ha chiesto al Comune di Catania la concessione di un’area dove collocare una nuova cabina elettrica. La stessa richiesta è stata poi riproposta al Comune nello scorso mese di novembre, ma a oggi non è ancora pervenuta alcuna risposta”.

Solo la realizzazione di una nuova cabina elettrica, dunque, potrebbe garantire una maggiore disponibilità di energia, evitare i cali di tensione lamentati e, quindi, consentire di assicurare a tutti i clienti una migliore qualità del servizio elettrico.
“In attesa di tale concessione – hanno aggiunto i rappresentanti della società - Enel Distribuzione ha già effettuato tutti i possibili interventi sulla rete elettrica esistente, ma nei prossimi giorni sarà cura dell’azienda sollecitare i preposti uffici comunali”.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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